20 settembre 2019

Vittorio Veneto

«Mi hanno costretta ad un rapporto orale»: studentessa denunciata per simulazione di reato

Ha raccontato di essere stata immobilizzata in treno da tre ragazzi

Matteo Ceron | commenti | (7) |

VITTORIO VENETO – Si assopisce in treno ed all’improvviso sente un uomo che la afferra da dietro e le blocca la testa chiudendole gli occhi, mentre un altro le tiene le braccia. Pochi istanti dopo un terzo uomo si cala i pantaloni e le infila il membro in  bocca.

Questo il racconto agghiacciante che una studentessa di 21 anni bellunese ha fatto alla polizia ferroviaria di Treviso verso le 20 di venerdì sera.

Racconto che poi, però, si è rivelato completamente frutto della fantasia della giovane, in seguito denunciata per simulazione di reato.

 

La violenza sessuale, sempre secondo quanto raccontato alla studentessa, si sarebbe verificata poco prima della stazione di Vittorio Veneto.

Lei proveniva da Belluno e si stava dirigendo a Venezia, ed appunto, pochi chilometri prima di Vittorio, sarebbe stata sorpresa dai tre ragazzi, che avrebbero quindi abusato di lei.

 

Subito dopo la denuncia della ragazza scattano le indagini della polizia. Il controllore conferma che all’interno del vagone c’erano tre ragazzi, li aveva pure multati perché non avevano il biglietto. Parte la caccia all’uomo, con la mobilitazione della polizia di Treviso e quella di Belluno, in quanto i tre, di qualche anno più giovani della ragazza, sono bellunesi come lei.

Vengono ritrovati alle 7 di sabato mattina a Vittorio Veneto, avevano trascorso la notte in un appartamento di amici. Al loro arrivo gli agenti trovano i resti di un festino, bottiglie d’alcol e modeste quantità di droghe leggere.

 

Per i tre ragazzi a quel punto inizia l’incubo: sono accusati di violenza sessuale di gruppo e per loro si prospettano lunghi anni di carcere. Sono torchiati dai poliziotti, cinque ore di interrogatorio ovviamente individuale, ma nessuno dei due si contraddice, né tantomeno crolla e confessa di aver abusato della ragazza. Anzi, tutti e tre continuano a ripetere di non averla neppure vista.

Dopo ore di interrogatorio i poliziotti iniziano ad avere il dubbio che possano essere effettivamente innocenti, per questo convocano la ragazza in Questura. Lei inizialmente continua con la sua versione, ma messa di fronte ad alcune contraddizioni nel suo racconto crolla: «Mi sono inventata tutto».

 

Non sono state chiarite le ragioni che l’hanno spinta ad inventarsi una cosa del genere, lei ha detto di avere problemi in famiglia.

A quel punto i tre ragazzi, provati, ma sollevati dopo aver saputo che si trattava di un equivoco, sono stati rilasciati.

 



foto dell'autore

Matteo Ceron

Leggi altre notizie di Vittorio Veneto

Commenta questo articolo


ma sei fuori di testa????
ti giustifichi con (HO DEI PROBLEMI A CASA )
ma questi 3 ragazzi cosa c'entrano ?
penso che sei una ragazza viziata e che i problemi c'e li hai tu in testa.
questi tre sono stati fortunati che hanno trovato degli agenti che hanno creduto alla loro versione perche altrimenti adesso avremmo gli ennesimi innocenti in carcere.
ti devi vergognare
se hai bisogno di aiuto vai dagli assistenti sociali e non rompi i COGLIONI
il bello e' che in italia chissa quante situazioni cosi ci sono pero' non le conosciamo.
hai problemi???
se io sono in quei ragazzi ti denuncio e te li faccio venir io dopo i problemi

VERGOGNATI VIZIATA-IRRESPONSABILE -BUGIARDA

segnala commento inopportuno

Probabilmente questa è una fantasia erotica della ragazza, quella di essere presa da tre insieme. Solo che se per sfortuna, non esce la verità, questa rovina la vita a 3 giovani innocenti.
Cmq credo credo che la signorina vada seguita da qualche brava psicoterapeuta.

segnala commento inopportuno

Tutte queste donne che si lamentano sempre di tutto, non gli va mai bene niente, loro sono sempre le vittime...

tutto questo mi fa tanta tristezza...

segnala commento inopportuno

Sono molto dispiaciuta per i tre ragazzi che hanno dovuto diffendersi da una tale accusa, e per coloro che vengono accusati ingiustamente per qualsiasi evento.
Ma lo sono di più per quelle donne che le violenze le subiscono realmente, che devono rivivere le violenze subite per poter denunciare l'accaduto, e si sentono muovere accuse ignobili, perchè colpelvoli solo del fatto di essere donne. Sentenze assurde e vergognose, contro le donne che hanno subito violenze di ogni specie, ne sono state emesse a bizzeffe.
Quello che ha fatto questa ragazza può essere "perdonato" solo se ha dei problemi psichici.
Se così non fosse, oggi, noi donne di ogni età, cultura, belle e meno belle, figlie, sorelle, mogli e madri siamo state" violentate" da una di noi, perchè con il suo comportamento dà adito a certe persone di sentire "legittimati" certi pensieri e comportamenti verso le donne.

segnala commento inopportuno

Come si fa ad inventarsi storie così?altro che seguita.. io la farei stare un pomeriggio con chi simile violenze le ha suo malgrado subite veramente e vorrebbe tanto essersele sognate..
21 anni e dimostrarne 8..

segnala commento inopportuno

come quella di Pieve che affermava di essere stata violentata dal suo ex, dopo essere andata di notte a casa sua......io alle donne non credo mai, sono convinto che la bugia sia insita nella loro natura. Chissà adesso, che con le quote rosa .....che sfracelli

segnala commento inopportuno

" la donna e' mobil qual piuma al vento...
.....il pianto e il riso e' menzognero" uomini innocenti intanto vi arresto e poi pregate che qualche santo vi aiuti.

segnala commento inopportuno

Leggi altre notizie di Vittorio Veneto

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×