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21 luglio 2018

Treviso

E’ morto Mario Albanese, fotografo e poeta

Si è spento stroncato dalla malattia a 71 anni

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TREVISO - Si è spento a 71 anni, stroncato da una malattia che gli era stata diagnosticata pochi mesi fa, Mario Albanese, noto fotografo e poeta trevigiano. E' mancato la notte tra venerdì e sabato, lasciando nel dolore la moglie e i familiari. Albanese era figlio di Alberto, che era stato fondatore con Andrea Cason del circolo di poesia “Amissi de la Poesia El Sil”, di cui lo stesso Mario faceva parte.

 

Oltre che poeta, Albanese era un fotografo e negli anno ’70 aveva aperto uno studio in via Manin. A ricordarlo, l’indomani della scomparsa, l’amico scrittore Gian Domenico Mazzocato, che sulla propria pagina Facebook condivide un pensiero che è anche un grazie: “Mario Albanese - scrive - ha perso stanotte la sua lunga battaglia contro il male. Se ne va un grande amico. Uno che ha saputo vivere con la schiena dritta. L'ho conosciuto quando faceva il fotografo in via Manin. E' stato lui a farmi innamorare della fotografia e a insegnarmi il piacere di stare in camera oscura, in compagnia di acidi e ingranditore, a ri-creare un negativo. E bella voce di poeta. Ciao, un abbraccio vecchio mio”. 

 

A salutare Mario Albanese con un pensiero su Facebook è anche il figlio Davide: "Ti ricorderò così. Con orgoglio di un uomo, di un fotografo, di un poeta, di un amico. In questi mesi ci siamo uniti come non mai. E fino all último hai pensato a noi. A noi famiglia. A noi lettori. A noi amici. Non dimenticherò mai cosa mi dissi un giorno, quando tornando dal mercato ortofrutticolo ci portasti una cassa di mele. Non volevo mangiarle perché ammaccate. Mi hai detto: Davide, dopo la guerra, avevamo una mela, da dividere in 6. E chi prendeva la parte centrale con i semi era più fortunato perché mangiava la parte più grande. Da quel giorno, quelle parole le ascolto tutte le volte che ho un piatto per mangiare. Grazie ai tuoi insegnamenti son diventato quello che sono. Grazie per essere stato ed essere il mio papà".

 

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