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20 aprile 2018

Vittorio Veneto

“La dignità non è di casa qui”: manifesti di protesta al cimitero di Ceneda

La denuncia arriva dal segretario leghista Roberto Parrella: "Constatiamo che da parte dell’amministrazione comunale nulla è stato fatto"

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VITTORIO VENETO - Il cimitero di Ceneda torna, suo malgrado, sotto i riflettori. La denuncia arriva ancora una volta dal segretario della Lega vittoriese, Roberto Parrella. A fine agosto il rappresentante del Carroccio aveva segnalato – oltre all’incuria e all’erba alta - il mancato funzionamento di due fontane utilizzate per innaffiare i fiori.

 

Cosa che costringe i cittadini più anziani a lunghi spostamenti per attingere l’acqua: la situazione non è cambiata, e dopo un mese e mezzo gli erogatori di acqua non sono stati sistemati. E allora i cittadini hanno apposto dei cartelli di protesta.

 

“La dignità non è di casa qui” si legge in uno dei “manifesti”, mentre il secondo chiede: “Dobbiamo aspettare ancora molto?”

 

“A distanza di più di un mese dalla nostra prima denuncia riguardante lo stato di degrado del cimitero di Ceneda, constatiamo che da parte dell’amministrazione comunale nulla è stato fatto – dichiara Parrella - Auspichiamo che la giunta proceda tempestivamente alla soluzione dei disagi, magari senza attendere sino al 2 novembre, ovvero alla commemorazione dei nostri defunti. Non si capisce se si tratta di negligenza da parte dell’amministrazione o peggio ancora di indifferenza e menefreghismo”.

 

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