19 settembre 2019

Castelfranco

“La Lega ha preso in giro i cittadini”

Andrea Zanoni consigliere reginale del Pd si schiera dalla parte del gruppo Difendiamo il nostro ospedale e anche la Cgil aderisce alla manifestazione di protesta che si terrà domenica

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

CASTELFRANCO - Mauro Visentin, segretario generale della Camera del Lavoro di Treviso, insieme al leader della confederazione, Paolino Barbiero, segretario generale SPI CGIL di Treviso, e Ivan Bernini, segretario generale FP CGIL di Treviso hanno illustrato in una conferenza stampa la loro dura posizione contro le scelte regionali sul futuro dell’ospedale di Castelfranco.

“Ospedali di Castelfranco e Montebelluna, caos senza fine. Schede ospedaliere fluttuanti, IOV, reparti in sospeso, posti letto si posti letto no. È proprio la classica storia all’italiana, senza capo ne coda – tuona la Cgil -. Dopo il project financing del 2008 di 155mln di euro con un canone di 48mln da pagare al privato fino al 2032, le promesse mai mantenute di potenziamento delle strutture sanitarie intermedie sul territorio nel 2012, i posti letto dimezzati dagli 876 del 2000 ai 468 del 2019, dopo le ultime dichiarazioni “incerte” dell’assessore regionale Manuela Lanzarin, la CGIL di Treviso, numeri alla mano, fa i conti in tasca alla Regione e aderisce alla manifestazione del 5 maggio”.

Andrea Zanoni consigliere reginale del Pd a sua volta dichiara in un comunicato altrettanto energico: “La Lega ha preso in giro i cittadini di Castelfranco: che senso ha il potenziamento della sede distaccata dello Iov a scapito dell’ospedale se poi le attività saranno ri-trasferite a Padova una volta che sarà pronto il nuovo policlinico? I tagli sono sotto gli occhi di tutti, l’unico a non accorgersene è il collega Gerolimetto”. Zanoni ha un giudizio severissimo su quanto accaduto a Castelfranco e prosegue il suo comunicato con altre considerazioni molto serie.

“Le dichiarazioni alla stampa del presidente della Quinta commissione Fabrizio Boron smascherano l’ipocrisia del Carroccio: Castelfranco è una soluzione ‘tampone’, eppure fino a pochi giorni fa la riduzione di posti letto e primariati veniva giustificata proprio col potenziamento delle attività presso l’Istituto oncologico veneto. Invece la beffa sarà doppia. Sulla base delle schede licenziate martedì, l’ospedale perderà Ortopedia, i posti letto saranno ridotti sia per la Chirurgia generale (10 in meno) che per quella vascolare (altri 5), mentre la Radiologia sarà trasferita alla sede distaccata dello Iov dove erano già stati dislocati dall’Ulss i reparti di Gastroenterologia, Urologia e Rianimazione, nonostante si tratti di specialità che non hanno nelle patologie oncologiche la loro parte prevalente”.

“Nessuna delle richieste del territorio è stata accolta, assistiamo allo smantellamento del nosocomio cittadino in favore di una ‘succursale’ dello Iov destinata poi a chiudere per essere riaccorpata con Padova. Una scelta incomprensibile che avviene nel silenzio o, peggio, con finte rassicurazioni dei rappresentanti locali della Lega, dal sindaco Marcon al consigliere regionale Gerolimetto che, anzi, parla di aumento di posti letto e nuove specializzazioni. La realtà è ben diversa e per questo domenica prossima sarò in piazza insieme ai cittadini per difendere l’ospedale e la sanità pubblica”.

 



foto dell'autore

Ingrid Feltrin Jefwa

Leggi altre notizie di Castelfranco

Commenta questo articolo


Leggi altre notizie di Castelfranco

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×