18 luglio 2019

Valdobbiadene Pieve di Soligo

“La Soprintendenza frena sul nuovo vigneto di Follina”

Il deputato del M5S, Federico D’Incà, commenta: “Un passo in avanti per la salute dei cittadini e per l’ambiente”.

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

FOLLINA – Il discusso nuovo impianto di Follina non ha ottenuto un parere pianamente favorevole dalla Soprintendenza come ha spiegato in una nota il deputato del M5S, Federico D’Incà che sul nuovo impianto ha presentato anche un’interrogazione parlamentare. Si tratta di un nuovo vigneto molto esteso, quanto 35 campi di calcio, in zone classificate esondabili o soggette a ristagno idrico che da subito è stato contestato dal gruppo "Per i Nostri Bambini, gruppo Vallata", i cui attivisti si sono detti molto preoccupati delle conseguenze di questa presenza sulla salute pubblica.

“Appena venuto a conoscenza della problematica – spiega il deputato D’Incà – mi sono interessato alla questione, presentando anche un’interrogazione nello scorso marzo al Ministro dei Beni Culturali per chiedere se fosse al corrente della situazione venutasi a creare nel comune di Follina, dove la Giunta aveva dato il parere favorevole per l'impianto di 18 ettari di vigneti in un’area in cui ne sarebbe vietata la piantumazione, in quanto sottoposta a vincolo paesaggistico, nonché a ridosso del fiume Soligo, con possibili esondazioni nei periodi piovosi”.

Il deputato ha poi voluto precisare che ritiene giustificate le preoccupazioni della popolazione del comune di Follina nei confronti dell'area interessata, in quanto: “… avremmo assistito probabilmente ad un massiccio impiego di pesticidi per compensare con la quantità la scarsa qualità del prodotto”. Ora è arrivato il parere della Soprintendenza di Venezia. Un parere che “ha considerato quelle opere solo in parte compatibili con l’interesse paesaggistico del sito e che comportano un’alterazione dell’assetto idrogeologico del territorio”.

“Le prescrizioni contenute nel parere e che dovranno essere osservate ai fini dell’autorizzazione paesaggistica – conclude D’Incà -, sono un bel passo in avanti e vanno nella direzione della tutela della salute dei cittadini, oltre che della salvaguardia dell'ambiente, della fauna e della biodiversità del territorio di Follina. Da molto tempo moltissimi cittadini si stanno rivolgendo alla mia persona per portare all’attenzione problemi legati alla coltura intensiva dei vigneti e alla quantità enorme di pesticidi utilizzati in tutto il Veneto: credo vadano ascoltati, aiutati e invito tutti i sindaci a fare lo stesso”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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