24 ottobre 2019

Castelfranco

“Castelfranco una città in degrado”

Il Pd castellano fa sua una protesta contro le politiche del lavoro, ambientali, sanitarie e dei trasporti pubblici

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

CASTELFRANCO VENETO - Teresa Spaliviero, segretaria PD Castelfranco condivide le considerazioni di una cittadina che ha espresso la sua contrarietà nei confronti della maggioranza cittadina per le politiche adottate in sento a tematiche quali il lavoro, l’ambiente, la sanità ed anche i trasporti pubblici. Ma ecco le dichiarazioni che lamentano il declino su più fronti della città del Giorgione.

“Ancora non ci si rende conto che questa amministrazione comunale sta affossando del tutto il nostro comune – questo a proposito di lavoro -. A Castelfranco molte fabbriche chiudono, come chiudono anche molti negozi. Questo significa che non c'è lavoro per tutti. Ci sarebbero però molti lavori da fare a Castelfranco. A partire dal vigilare sul traffico fino arrivare ad ampliare o migliorare l'offerta turistica. E cosa fa il nostro comune? Cerca nonni vigile e lascia alle associazioni di volontariato gestire l'offerta turistica. Almeno assuma più vigili ed assuma quelle persone che non solo hanno la passione di rendere turistica Castelfranco, ma che pure lo fanno anche bene, nonostante gli ostacoli che incontrano nel cammino”.

Quanto ai temi ambientali: “Castelfranco ha un aria sempre più pesante e irrespirabile, inquinata da pm 10 che superano quasi ogni giorno la soglia consentita per avere un ambiente sano. E che fa la nostra amministrazione? Cementifica le aree verdi, fa crescere palazzoni e il traffico lo fa proprio passare all'interno del centro storico. Se poi, vediamo come sono conciati il fiume Muson, l'Avenale e i fossati, hanno tutti una schiumetta perenne che galleggia, senza contare che alcuno percorsi si stanno interrando. Ma il comune che fa? Non assume personale per ispezionare e pulire i fiumi; e dall'inizio dice che la schiumetta che appare sulla superficie dell'acqua è creata dai colombi...”

Sulla sanità le esternazioni riguardano l’ospedale
: “Castelfranco ha uno stabile ospedaliero enorme e nuovissimo, dove potevano benissimo coesistere 2 realtà: lo IOV e l'ospedale civile. I servizi ospedalieri ormai sono stati aboliti, è rimasto solo lo IOV che è tutt'ora solo temporaneamente qui a Castelfranco. Così Castelfranco ha una struttura grandissima e nuova inutilizzata – quindi prosegue con i trasporti pubblici -. Fino a pochi anni fa, Castelfranco aveva il collegamento ferroviario diretto con la linea per Milano Centrale, da pochi anni questa fermata è stata tolta per motivi che ancora non capisco”.

“Inoltre, se si vuole girare per Castelfranco o si va a piedi o in bici o in macchina: non ha mai avuto un autobus urbano – e conclude -. I collegamenti con le altre città, poi sono sempre più scarsi: basta guardare gli orari per andare e tornare da Asolo... Inoltre, la stazione degli autobus è distante da quella dei treni (perciò chi vuole prendete una coincidenza, non ce la fa). Ora, io mi domando: mettere una linea urbana che colleghi le frazioni e il centro, e un servizio navetta stazione dei treni e stazione degli autobus, oppure, fare la stazione degli autobus nel parcheggio sud della stazione dei treni, dilania tutto il patrimonio comunale?”.
 

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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