09 dicembre 2019

Montebelluna

“Dammi 260 euro se rivuoi il tuo telefono”

Arrestato un 40enne nigeriano che si era impossessato dello smartphone di un amico

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estorsione

CORNUDA - Mercoledì pomeriggio i Carabinieri della Stazione di Cornuda hanno arrestato un nigeriano 40enne, venditore ambulante, residente a Caerano di San Marco, gravato da pregiudizi di polizia per violazione delle norme sull’immigrazione, resosi responsabile di estorsione continuata nei confronti di un cittadino ghanese di Cornuda, con cui era in rapporti di amicizia.

 

I fatti. Nel pomeriggio di sabato scorso il cittadino ghanese si trovava nella casa dell’arrestato per fare una chiacchierata. Ad un certo punto il nigeriano gli chiedeva in prestito lo smartphone poiché doveva fare una telefonata, dopodiché, approfittando del fatto che il ghanese stava parcheggiando l’auto nel garage, è scappato portandosi via il telefono cellulare. Contattato dal ghanese per avere indietro l’apparecchio, il nigeriano gli riferiva che lo avrebbe fatto, ma solo se gli avesse dato 260 euro.

 

Tra sabato e mercoledì il ghanese, dopo avere effettuato diverse telefonate, è ritornato nell’abitazione del nigeriano per ben tre volte ed in ogni occasione, alla richiesta di riavere indietro lo smartphone, ha ricevuto sempre la solita risposta: glielo avrebbe restituito solo dopo avere ricevuto 260 euro. A quel punto il proprietario del telefono ha deciso di rivolgersi ai carabinieri. Nello stesso pomeriggio il nigeriano lo ha ricontattato, insistendo per effettuare lo scambio, pertanto i militari hanno organizzato un servizio di osservazione in piazza Marconi a Cornuda, nei pressi della fontana.

Verso le 19 il nigeriano è arrivato sul posto a bordo della sua Volkswagen Golf ed il ghanese, avvicinatosi al finestrino lato guidatore, gli passava le banconote. La cosa è stata notata nitidamente dai carabinieri appostati nelle immediate vicinanze, i quali hanno subito bloccato il nigeriano.

 

Quest’ultimo, condotto in caserma di Cornuda è stato dichiarato in arresto per estorsione continuata ed al termine delle formalità di rito è stato portato in carcere. Questa mattina si è tenuto il processo con rito direttissimo, con la convalida dell’arresto, la scarcerazione e la fissazione dell’udienza per il prossimo 13 settembre.

 

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