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24 settembre 2017

Castelfranco

“Diffusione incontrollata della monocoltura viticola”

Venerdì 17 marzo incontro del Movimento 5 Stelle a Semonzo del Grappa

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BORSO DEL GRAPPA - Il Movimento 5 Stelle scende in campo con un ciclo di serate  per approfondire temi che "preoccupano i cittadini di Borso del Grappa da quando sono iniziate le coltivazioni viticole anche nel loro territorio".

Dopo due serate molto partecipate, in una delle quali è stato anche proiettato il docu-film “Bandiza, storie venete di confine”, che delinea la situazione portata dalle grandi opere e dalle monocolture realizzate (e realizzande) in Veneto, i cittadini sono invitati venerdì 17 marzo, alle ore 20.45, ad un altro incontro informativo che si terrà presso la Sala Parrocchiale di Semonzo

 

A spiegare gli effetti sul territorio, i rischi potenziali per la salute e quello che si può fare per arginare il fenomeno interverranno Giuseppe Morosin, tecnico apistico, sul tema “Le api sentinelle dell'ambiente”, e Gilberto Carlotto, vice presidente O.A. WWF Terre del Piave, sul tema “Ammministrazioni locali e tutela della salute”.

 

“Mai come in questo periodo, infatti, si parla di salute correlata alle coltivazioni intensive e all'uso di sostanze chimiche in agricoltura – recita una nota del Movimento 5 Stelle -. L'uso indiscriminato di queste sostanze correlato a questo tipo di coltivazione genera contestuali ed inesorabili effetti sulla salute dei cittadini, oltre al crollo del valore degli immobili e la perdita della biodiversità. La modifica dei terreni, poi, determina inquinamento delle falde acquifere e atmosferiche.  Per questo il Movimento 5 stelle si schiera con forza per il diritto alla salute e contestualmente contro qualsiasi cosa la metta a rischio.  Amiamo la nostra terra, abbiamo a cuore il benessere nostro e quello dei nostri cari, e pensiamo che sia indispensabile l'impegno di tutti per salvaguardare il territorio in cui viviamo. Del resto, un territorio modificato nei tempi e modi che abbiamo sotto agli occhi non tornerà mai più come prima e l’avremo perso per sempre. Ne vale la pena?”.

 

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