21 novembre 2019

Castelfranco

“Non svendete Villa Emo: a differenza del Prosecco è già patrimonio Unesco”

Appello del comitato "No Vend-Emo" ai soci del Credito Cooperativo Trevigiano contrari alla vendita del complesso monumentale del Palladio di Villa Emo a Fanzolo di Vedelago

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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VEDELAGO - Costituitosi da poche settimane il comitato spontaneo "No Vend-Emo" lancia un appello a tutti i soci del Credito Cooperativo Trevigiano contrari alla vendita del complesso monumentale del Palladio di Villa Emo a Fanzolo di Vedelago: “Lanciamo un appello ai soci ad unirsi a noi e ad agire per chiedere maggiore trasparenza nella trattativa in corso! A tutti gli altri cittadini chiediamo invece il loro sostegno, perchè Villa Emo ci dice da dove veniamo ma ci indica anche la strada da percorrere per dove vogliamo andare. Svenderla significa non solo perdere una parte del nostro patrimonio culturale ma anche essere privi di qualsiasi visione di sviluppo territoriale futuro”.

Il comitato si chiede poi perché mente si sta cercando a tutti i costi di ottenere il riconoscimento delle colline del Prosecco come Patrimonio Unesco: “Vogliono invece svendere un bene che è già riconosciuto come tale e che con un opportuno marketing territoriale distribuirebbe lavoro e ricchezza a tutto il territorio? Incapacità di visione? La mia Banca (di Credito Cooperativo) non è più differente per scelta come recitava uno slogan pubblicitario di qualche anno fa. Se venderà Villa Emo perderà la sua valenza di banca territoriale cooperativa a mutualità prevalente per diventare una banca come tutte le altre. E sappiamo tutti che fine hanno fatto le altre banche venete a mutualità prevalente... e allora che senso ha lasciare gestire ancora a loro i nostri risparmi?”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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