20/09/2017variabile

21/09/2017quasi sereno

22/09/2017sereno

20 settembre 2017

Esteri

“Obama ha ordinato alla Cia un cyber attacco contro Mosca”

commenti |

La Casa Bianca sta valutando la possibilità di sferrare un attacco informatico contro la Russia, in risposta alle sospette azioni di interferenza da parte di Mosca nelle elezioni presidenziali Usa. Lo riporta la 'Nbc News', citando fonti dell'intelligence statunitense a conoscenza del progetto.

Secondo le fonti, la Cia sarebbe stata incaricata di presentare all'Amministrazione Obama varie opzioni per un'operazione "clandestina" di attacco informatico ad ampio raggio allo scopo di danneggiare e "imbarazzare" la leadership del Cremlino.

Le fonti citate dalla 'Nbc News' non forniscono i particolari delle misure allo studio della Cia, ma riferiscono che l'agenzia di intelligence ha già avviato i preparativi dell'operazione, tra i quali la scelta dei bersagli da colpire.

La Cia avrebbe inoltre già raccolto una serie di documenti dai quali emergerebbero dettagli sulle attività finanziarie illecite condotte dal presidente russo Vladimir Putin e dagli oligarchi a lui vicini.

Una conferma indiretta alle rivelazioni di 'Nbc News' è giunta venerdì dal vice presidente Usa Joe Biden che, intervistato nel programma 'Meet the Press', ha affermato che gli Stati Uniti "stanno per mandare un messaggio" a Putin e che "sceglieremo noi il momento e le circostanze che avranno l'impatto maggiore".

Da parte sua, la Russia risponderà ai piani della Cia per i cyber-attacchi, ha dichiarato il consigliere per la politica Estera del Cremlino, Yuri Ushakov, a margine del vertice dei Brics a Goa, precisando solamente che "la situazione sfiora già la villania".

 

Commenta questo articolo


vedi tutti i blog

I sondaggi - Vota

L'Italia vuole dare il visto umanitario ai profughi per potersi muovere in Europa. Sei d'accordo?
Partecipa al Sondaggio

In Edicola

copertina del giornale in edicola

Il Quindicinale n.920

Anno XXXVI n° 16 / 14 settembre 2017

NO. AL CANSIGLIO PRIVATO

Ecologisti in sciopero della fame contro le delibere regionali. La vendita dell’ex hotel San Marco, a loro giudizio, potrebbe de-statalizzare l’altopiano e la foresta. Un pericolo, per il territorio. E per la gente

archivio numeri

Grazie per averci inviato la tua notizia

×