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19 febbraio 2019

Castelfranco

“Poca chiarezza”: il Comune accusa la banca sulla vendita di Villa Emo

Oggi alle 18,30 consiglio comunale monotematico

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municipio vedelago

VEDELAGO - “La vendita di Villa Emo è un fatto molto importante e coinvolgente per Vedelago perché punto di riferimento ed identitario per la comunità dal valore inestimabile sia sul piano culturale che storico di conseguenza le preoccupazioni dei vedelaghesi sono legittime riguardo sia la sua futura destinazione sia rispetto alla fruibilità da parte del pubblico”. Così l’amministrazione comunale di Vedelago guidata dal sindaco Cristina Andretta sul caso della vendita di Villa Emo a Fanzolo, che per oggi, lunedì 11 febbraio, alle 18,30, ha convocato un consiglio comunale monotematico sul tema.

 

“Ci teniamo a sottolineare che le iniziative che abbiamo messo in campo ora non sono contro qualcuno, anzi, sono azioni che possono anche essere intese a supporto – viene spiegato ancora dall’amministrazione in una nota -. Viste le difficoltà di gestione di Villa Emo e la conseguente scelta del Cda di vendere l’immobile, ci chiediamo perché sia stata condivisa da subito una strategia comune? All'atto dell'acquisto della stessa avevano partecipato i soci ed il sindaco e la comunità tutta era stata coinvolta e si era battuta a supporto della banca del territorio.  Anche oggi si sarebbero potuto condividere le esigenze, pur comprendendo che la Bcc è un ente privato che può scegliere in libertà.

 

Chiaro che, se avessimo avuto davvero 5 anni di tempo, non avremmo aspettato gennaio 2019 per attivarci. Anche la vendita verso imprenditori locali poteva essere un'iniziativa comune da percorrere vista la disponibilità che abbiamo riscontrato.  Tutta questa 'poca chiarezza' ha mosso animi e interessi di cittadini, soci, imprenditori, parrocchia ecc. che ci hanno spinto a pensare di non restare immobili di fronte ad un'operazione così coinvolgente per Vedelago. E questo abbiamo fatto.  La condivisione è partita da subito perché abbiamo dapprima cercato il dialogo ed ora il coinvolgimento del consiglio comunale e dei cittadini.

Un percorso passo dopo passo, per essere certi di aver interpretato in maniera corretta la volontà della comunità che rappresentiamo.  Crediamo che una maggiore chiarezza e maggiori rassicurazioni aiuterebbero tutti”.

 

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