10 dicembre 2019

Vittorio Veneto

“Sono felice di vivere". La voce e i numeri della disabilità

I dati sui servizi alla disabilità nel Distretto di Pieve di Soligo della Ulss 2 in un convegno in seminario

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“Sono felice di vivere

VITTORIO VENETO - I dati sui servizi alla disabilità nel Distretto di Pieve di Soligo della Ulss 2 e l'impegno della Chiesa al fianco di bambini e adulti disabili sono stati al centro del convegno “Disabilità – Nessuno si senta straniero in casa propria” organizzato dalla Pastorale della Salute della Diocesi di Vittorio Veneto, che ha portato più di 100 persone in Seminario a Vittorio Veneto sabato 16 febbraio.

 

“La Chiesa – ha detto il vescovo della diocesi di Vittorio Veneto e presidente di Caritas Vittorio Veneto mons. Corrado Pizziolo - deve avere una premura speciale per le persone con disabilità e metterle in condizione di dare: ciascuna di loro non è solo destinataria dell'annuncio del Vangelo, ma può annunciare il Vangelo con la sua vita”.

 

Sandra Strazzer, responsabile dell'area neurofisiatrica dell'irccs Eugenio Medea de La Nostra Famiglia, ha portato la sua esperienza di medico e di cristiana che si trova ogni giorno faccia a faccia con la grave disabilità. “Donare la forza di una vita possibile, e la speranza di una normalità nella differenza: questo è il miracolo che il Signore mi chiede di fare ogni giorno.-ha detto Strazzer - E alla comunità cristiana è richiesto il miracolo di essere una comunità accogliente, che da spazio a tutti”.

 

“Le persone con disabilità sono, come Gesù, un segno di contraddizione – ha detto mons. Corrado Pizziolo, - incarnano il dolore e la fragilità, e denunciano il limite della condizione umana, ma allo stesso tempo, con il loro esserci, affermano il mistero della vita e il valore che ha ogni persona, al di là di ogni riduzione funzionalistica o efficientistica”.

 

Paola Vescovi, direttore dell'unità operativa complessa Disabilità e Non Autosufficienza del Distretto di Pieve di Soligo della Ulss 2, ha fornito dati e numeri sulle persone con disabilità e sui servizi per la disabilità nel Distretto, corrispondente alla ex Ulss 7. Nel 2017 sono stati 754 gli alunni con certificazione di disabilità,: 40 alla scuola d'infanzia, 320 alla primaria, 241 nella secondaria di primo grado (media), 153 nella secondaria di secondo grado /superiore). Sono 188 i minori che ricevono assistenza scolastica. E' aumentato dell'8% negli ultimi 3 anni il numero di persone seguite dal Servizio Disabilità Età Adulta; da 764 nel 2016 a 825 nel 2018. Sono 268 i posti di centro diurno per persone con disabilità autorizzati nel Distretto, di cui 75 nella sola Vittorio Veneto, e complessivamente 311 le persone inserite. Altre 38 partecipano a progetti sperimentali di semiresidenzialità.

 

I posti in strutture residenziali per persone con disabilità sono quadruplicati in 15 anni: erano solo 30 nel 2003 – c'era solo il Piccolo Rifugio di Vittorio Veneto- e nel 2018 sono 120. Ci sono poi 3 posti residenziali di accoglienza temporanea o “sollievo” : 71 sono le famiglie che usufruiscono di questo servizio. 195 sono le persone che nel 2018 tramite lo Sdea hanno avuto accesso al Servizio Inserimento Lavorativo: 160 i tirocini, ma solo 9 le assunzioni. Infine, circa 20 sono le persone con disabilità coinvolte in 5 nuovi progetti di autonomia finanziati dalla legge nazionale 112 sul “dopo di noi”.

 

Nella seconda relazione, dopo un excursus lungo la storia della tutela della disabilità, dall'Egitto dei Faraoni e dall'Atene classica fino ad oggi, il medico opitergino Angelo Ferri, già presidente provinciale della Commissione per l'invalidità civile, è arrivato ad una panoramica della legislazione vigente. E ad una denuncia “Abbiamo ottime leggi, ma non attuate pienamente, le risorse non sono sufficienti per dare attuazione ai diritti. E ci sono difficoltà operative, se non addirittura riscontri di insensibilità operative”. Ad esempio nella richiesta di controlli annuali anche in casi di disabilità permanente, o nei tempi di attesa troppo lunghi per le visite.

“Sono felice di vivere, sono felice di esistere e perciò canterò a tutti la mia felicità” hanno cantato i Giovani Cantori de La Nostra Famiglia di Conegliano nella loro emozionante esibizione, che è stata anche momento di riflessione, all'inizio del convegno.

 

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