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25 maggio 2018

Vittorio Veneto

200 nuovi posti al Cesana "bloccati"? "Tesi infondata, insopportabile e indecente"

L'istituto replica a Fregolent, e si dichiara disposto a ricorrere in tutte le sedi giudiziarie

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cesana malanotti 200 posti letto bloccati

VITTORIO VENETO - Non si è fatta attendere la risposta del Cesana Malanotti, dopo le dichiarazioni – risalenti a ieri – del presidente della conferenza dei sindaci Sonia Fregolent.

 

Questa la lunga replica dell’istituto, che oggi ha diramato una nota in merito: “Il CdA dell’Istituto Cesana Malanotti apprende da un comunicato stampa come Sonia Fregolent, neo-presidente del Comitato dei Sindaci dell’ex ULSS 7 (nonché addetta all’ufficio legale dell’ULSS della Marca, il cui direttore Francesco Benazzi si era già nel giugno scorso espresso in via del tutto preventiva contro le richieste di sviluppo del nostro Istituto), sostenga che esisterebbe un “blocco” dei piani di zona socio-sanitari disposto da un decreto regionale del dicembre 2016 e che ciò renderebbe impossibile esaminare l’istanza presentata dal nostro Istituto il 17 maggio 2017 per vedersi autorizzati 200 posti letto per anziani non autosufficienti e per disabili a Vittorio Veneto, così come la successiva richiesta di autorizzazione sanitaria a tale ampliamento depositata il 28 luglio.

 

Aderendo a tale prospettazione, sebbene i fabbisogni di assistenza socio-sanitaria siano evidentemente cresciuti nel corso degli anni, soprattutto in ragione del generale invecchiamento della popolazione, l’offerta dei relativi servizi dovrebbe restare sino al 2019 aderente ai piani di zona del 2010, senza alcuna possibilità di adeguamento alle reali esigenze del territorio!

 

Questa tesi risulta pertanto giuridicamente infondata, socialmente insopportabile e istituzionalmente indecente, in quanto, aderendovi, sarebbe proibito nella nostra Regione dare soddisfazione al drammatico bisogno di posti letto espresso dai segmenti più fragili delle comunità venete.

 

Siamo di fronte a un atto grave, il cui risultato, se non rimosso, sarà di umiliare la cittadinanza di Vittorio Veneto e le sue sacrosante aspettative, vanificando la democratica espressione del Consiglio Comunale che ha approvato il 19 luglio scorso senza voti contrari l’istanza del Cesana Malanotti per i 200 nuovi posti letto da collocare recuperando Cà Mocenigo Zuliani e Villa Papadopoli: un’operazione organica che prevede, in condizioni di piena sostenibilità finanziaria, 16,8 milioni di euro di investimento impiegati nella rigenerazione urbana di edifici storici di pregio altrimenti destinati al degrado e comporta 148 assunzioni a tempo indeterminato con contratto di lavoro di diritto pubblico.

 

Resisteremo con inesorabile determinazione al sopruso, ispirato da motivazioni opache e organizzato in burocratici cavilli, anche ricorrendo in tutte le sedi giudiziarie per vedere riconosciuti i diritti e i legittimi interessi dell’Istituto, della comunità vittoriese e in particolare delle persone più esposte alle turbolenze della vita.

 

Resisteremo a chi cerca di spegnere un progetto capace di intercettare un drammatico bisogno sociale e di restituire vitalità strategica a un’antica tradizione socio-sanitaria della nostra Vittorio Veneto. Invitiamo le organizzazioni sindacali, le associazioni datoriali, le associazioni civiche e quelle del volontariato, i movimenti politici, le istituzioni ancora capaci di autonoma visione e i cittadini tutti a una mobilitazione corale per difendere il futuro di Vittorio Veneto e della sua secolare “casa di riposo” ”

 

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