15 ottobre 2019

2014

Categoria: Altro - Tags: 2014

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Emanuela Da Ros | commenti | (1)

Bene. Buon anno!

Questo post è simile a quelli che l'hanno (anno scorso) preceduto.

Non ha niente di qualificante da dire.

Per cui le opzioni a cui vi trovate di fronte sono due:

1. Cessare qui la lettura (è un consiglio);

2. Andare avanti: leggere ancora, con la consapevolezza che - nonostante gli avvertimenti - avete semplicemente la curiosità di sapere che cosa c'è scritto dopo (le prime parole).

 

Siete tra i pochi curiosi?

Grazie, per esserci. Mi fate compagnia.

Con l'esordio del nuovo anno, ho pensato di fare un po' di pulizia. Un'intenzione/intuizione che credo capiti a tutti, per cui condivido, copio, incollo, imito, emulo e quelle azioni lì.

Per quanto mi riguarda ho preso per mano la mia scrivania (una delle mie scrivanie). Ho cercato di eliminare il troppo: pagine di quotidiani e/o settimanali cartacei che avevo strappato e archiviato pensando ci fosse scritto Qualcosa da tenere. Appunti (ho eliminato un sacco di appunti). Multe. Ritenute d'acconto. Cud risalenti a non so quale anno. Scontrini (un phon? qunad'è che ho comprato un phon?).

Appena ho accumulato una palla di carta (da gettare), mi sono trovata con la scrivania (quasi) sgombra.

Ho sorriso.

Poi ho pensato che tra le carte che non c'erano più sulla scrivania era sparito anche quell'appunto che avevo preso un anno fa su cui mi sarebbe piaciuto indagare.

Ho dato un'occhiata: non c'era più.Volatilizzato.

Ho guardato la palla di carta nella spazzatura. Aveva riso beffardo.

Non mi sono lasciata intimorire.

Ho ripreso la palla di carte dalla spazzatura e l'ho passata in rasssegna.

Un foglio, due fogli, quattordici fogli, uno scontrino del phon.

 

Non ho trovato l'appunto che cercavo.

Forse non era nemmeno sulla scrivania. Forse non l'avevo archiviato e neppure cestinato.

In ogni caso l'ho perduto.

E allora?

Allora le cose stanno così: a due giorni dal nuovo anno, ho la scrivania (quasi) pulita. E un appunto introvabile.

Non è una situazione metaforica?

Vi conviene essere d'accordo. Siete arrivati fin qui. Godetevi la metafora: qualunque essa sia.

Un abbraccio.

 



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E' un Post che nel suo apparente, e dichiarato, dire "nulla" in realtà dice tutto. Un po' come quando i liberali antifascisti chiesero spiegazioni a Benedetto Croce sul consenso di massa al fascismo. Croce, allargò le braccia e non disse una parola. Oppure, con una capriola nel tempo e nella cultura, il "Non chiederci la parola" di E. Montale. E come blogger sto pensando da un paio di mesi di "allargare le braccia" e non scrive più una riga. Devo solo concettualizzare e mettere a fuoco il mio contributo reale alla discussione e il mio narcisismo.

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