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20 novembre 2018

Cronaca

22enne muore di fame appena sbarcato in Italia, "Erano tutti pelle e ossa, sembravano usciti dai campi di concentramento nazisti"

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È morto di fame un giovane migrante eritreo di 22 anni, sbarcato ieri a Pozzallo, in provincia di Ragusa. Insieme ad altre 91 persone, tra cui 12 minori e 7 donne, era giunto a bordo della nave della Ong spagnola 'Proactiva Open Arms' nella cittadina siciliana. Trasferito all'ospedale Maggiore di Modica per una sospetta tubercolosi polmonare, è morto nella notte. Le sue condizioni si sono rapidamente aggravate e il suo cuore ha smesso di battere.

La salma adesso si trova nella camera mortuaria del nosocomio.

 

"Una pena enorme - dice all'Adnkronos il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna - Ieri abbiamo assistito a uno sbarco tragico, abbiamo visto una situazione impressionante di denutrizione non solo nel ragazzo che purtroppo non ce l'ha fatta, ma anche nei suoi compagni di viaggio. Erano tutti pelle e ossa, sembravano usciti dai campi di concentramento nazisti. Gente disperata, malnutrita... è stato terribile. Molti dei migranti approdati, 58, presentavano casi di scabbia e sono già in cura, ma quello che davvero ha lasciato a bocca aperta erano le loro condizioni fisiche, scheletri, uomini, donne e bambini senza un filo di adipe, solo un mucchio di ossa".

 

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