19 luglio 2019

Vittorio Veneto

7 MILIONI DI OPERE PUBBLICHE: L'EREDITA' DI SCOTTA'

Approvato il piano di interventi fino al 2011

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Vittorio Veneto - La Giunta Scottà ha approvato il suo ultimo piano dei lavori pubblici: previsti dal 2009 al 2011 interventi per 7 milioni di euro.

Il programma triennale sarà discusso dal consiglio comunale entro la fine dell'anno e dovrà essere portato a termine dalla prossima amministrazione, quella che uscirà dalle urne nella primavera del 2009.

Il grosso dei cantieri dovrebbe comunque essere avviato entro il 2009. Tra i primi interventi è previsto l'ampliamento della scuola elementare di San Giacomo, con la realizzazione della palestra scolastica e quartierale, per una spesa di 1,3 milioni. Sempre per quanto riguarda le scuole. è programmata la sistemazione delle aree esterne della Parravicini: un lavoro da 440 mila euro

1 milione è invece l'importo previsto per il completamento dei magazzini comunali e della nuova sede della protezione civile, mentre 400mila euro sono destinati alla sistemazione delle strade. La Giunta dedica la sua attenzione anche alle strade di montagna: 200 mila euro sono riservati alla silvopastorale del Col Visentin.

La pista ciclopedonale lungo il Meschio prevede invece un impegno di spesa da 500 mila euro.

 

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Ampliamento della scuola elementare di San Giacomo? Immagino si stia parlando di quella scuola non ancora costruita, ma che doveva essere pronta,secondo le dichiarazioni di Scottà, per la fine del 2008.Poveri genitori di San Giacomo che si vedono ancora una volta presi in giro con l'annuncio di un ampliamento di una cosa che ancora non c'è.E i magazzini comunali da completare quali sono? La Mafil, che è stata acquistata con una spesa di 1 200 000 euro e che doveva servire da archivio e magazzino, è gia stata rivenduta dal comune a se stesso per poter mettere a bilancio 3 milionio di euro che le farmacie dovrebbero sborsare.quale magazzino deve quindi completare?
Ancora una volta chiacchere per convincere i grulli.

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Cari vittoriesi di buon senso, auguriamoci che il prossimo sindaco della città non sia di sinistra....altrimenti sarebbe la catastrofe !!!

Facciamo di tutto xchè non si di sinistra !!!!!!

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La catastrofe c'è già.I sessanta e più miliardi di lire di debiti che questa amministrazione ha fatto li dovrai pagare anche lei e li pagheranno anche i suoi figli.E' solo l'ideologia (probabilmente tinta di verde padano) che le impedisce di vedere il declino di questa nostra povera città.
Il problema non è lappartenenza alla sinistra o alla destra del futuro sindaco, ma è a chi rispondera nell'adempiere il suo mandato. Darà una risposta alle esigenze dell'intera città e quindi di tutti i cittadini o sarà il braccio pubblico della lobbi dei cementificatori?
L'esempio di come si è comportata questa amministrazione la può dedurre da quanto scritto oggi sulla Tribuna. Per gli interessi di un ipermercato, quindi di un privato, si è autorizzata, anzi favorita, la realizzazione di del nuovo distributore Agip a San Giacomo sapendo già che questo avrebbe costretto (per legge) la chiusura dei pozzi d'acqua (un bene della comunità) al villaggio Margherita.

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La catastrofe è già consumata... non serve aspettare i risultati (con tanto di percentuali bulgare) delle prossime amministrative.

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