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26 settembre 2017

Esteri

9 uomini e 9 donne, ecco l''équipe' di Macron

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Nove uomini e nove donne: parità di genere assolutamente rispettata, come preannunciato, nel governo di Edouard Philippe, sotto la presidenza di Emmanuel Macron.

I nomi sono stati annunciati oggi: il nuovo governo è composto da 18 ministri, oltre a quattro sottosegretari, due donne e due uomini. Il leader del partito di centro MoDem, Francois Bayrou, va alla Giustizia, l'eurodeputata Sylvie Goulard alla Difesa e Jean Yves Le Drian, l'ex ministro della Difesa di Hollande, agli Esteri.

Bruno Le Maire, esponente dei Repubblicani, è invece il ministro dell'Economia: già titolare dell'Agricoltura nei governi di Francois Fillon, 48 anni, nell'autunno scorso si era presentato alle primarie di destra in vista delle presidenziali francesi.

Il socialista Gerard Collomb, sindaco di Lione, diventa ministro dell'Interno, mentre al giornalista Nicolas Hulot, noto per l'impegno ambientalista, sarà ministro per la Transizione ecologica e solidale.

A Richard Ferrand, segretario generale del movimento En Marche, va il ministero per la Coesione dei territori. Il noto medico Agnès Buzyn, diventa ministro delle Solidarietà e la Sanità, mentre il dicastero della Cultura è affidato a Françoise Nyssen, co-direttore della casa editrice Actes-sud. Ministro per il Lavoro diventa Murielle Pénicaud, finora direttrice dell'agenzia per l'internazionalizzazione dell'economia francese. Alla Pubblica Istruzione viene nominato Jean-Michel Blanquer, ex alto funzionario di questo stesso dicastero. Jacques Mézard, senatore del partito Radicale di sinistra, diventa ministro dell'Agricoltura e l'Alimentazione. Il giurista e sindaco di Tourcoing, Gérald Darmanin, sarà ministro per l'Azione e i conti pubblici. La ricercatrice Frédérique Vidal, assume la guida del ministero per l'Istruzione superiore e la ricerca. Annick Girardin, esponente del partito Radicale di sinistra, diventa ministro per i Territori d'oltre mare. Allo Sport va la campionessa olimpionica di scherma Laura Flessel, originaria di Guadalupe. Élisabeth Borne, un passato da importante funzionaria pubblica, sarà ministro per la Transizione ecologica incaricata dei trasporti. Infine Marielle de Sarnez, numero due di MoDem, sarà ministro per gli Affari Europei.

Tra le donne del nuovo esecutivo ci sono quindi le titolari di Difesa, Sanità, Cultura, Lavoro, Istruzione superiore e Ricerca, per i Territori d'Oltremare, Sport, Transizione ecologica e Trasporti e per gli Affari europei.

A completare l'esecutivo vi sono anche quattro sottosegretari. Il socialista Christophe Castaner, sindaco del piccolo comune di Forcalquier, diventa responsabile dei rapporti con il parlamento e portavoce del governo. La socialista Marlene Schiappa, presidente dell'associazione 'Maman travaille' ('Mamma lavora'), sarà sottosegretario per le Pari opportunità.

Sophie Cluzel, sarà sottosegretario per le Disabilità, causa alla quale si dedica da tempo come attivista, con particolare attenzione per la scolarizzazione dei bambini con handicap. Infine l'imprenditore di origine marocchina Mounir Mahjoubi diventa sottosegretario per la Digitalizzazione.

 

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