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16 giugno 2019

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Addio a Niki Lauda.

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(AdnKronos) - E' morta la leggenda austriaca della Formula 1 Niki Lauda. Il , che aveva 70 anni, è deceduto nel sonno. "Con profonda tristezza, annunciamo che il nostro amato Niki è morto pacificamente con la sua famiglia lunedì scorso", ha fatto sapere la famiglia con una nota pubblicata dal 'Sun'. "I suoi risultati unici come atleta e imprenditore sono e rimarranno - si legge ancora - indimenticabili, come il suo instancabile entusiasmo per l'azione, la sua schiettezza e il suo coraggio. Un modello e un punto di riferimento per tutti noi, era un marito amorevole e premuroso, un padre e nonno lontano dal pubblico, e ci mancherà".

L'ex pilota si era sottoposto a un l'anno scorso e .

Nel 1976 il gravissimo incidente al Gran Premio di Germania che lo lasciò sfigurato per tutta la vita e che danneggiò i suoi polmoni. Nonostante questo continuò a gareggiare e a vincere. Lo schianto contro una recinzione durante la gara sulla pista tedesca di Nuerburgring avvenne a una velocità di 200 chilometri. "L'impatto è stato così violento che il casco mi si è tolto da solo", disse dell'incidente. La sua Ferrari fu avvolta dalle fiamme e per tirarlo fuori dalla macchina ci vollero 55 secondi. All'ospedale un prete gli diede l'estrema unzione, viste le sue condizioni. "Ma non volevo morire, volevo continuare a vivere", disse Lauda quattro decenni dopo l'incidente.

Ma non ha solo continuato a vivere, ha continuato a combattere. Solo 42 giorni dopo l'incidente, era di nuovo al volante conquistando il quarto posto nel Gran Premio d'Italia a Monza, chiudendo la stagione come secondo classificato dopo il rivale britannico James Hunt. "Ritornare rapidamente faceva parte della mia strategia, per non stare seduto a casa e pensare al motivo per cui mi era successo", disse.

Oltre ai problemi di salute persistenti, lo schianto gli 'lasciò' anche quel suo caratteristico berretto sportivo rosso. Il suo fisioterapista inizialmente glielo fece indossare per tenere le bende sulla testa, ma Lauda continuò a indossarlo in modo che le persone lo guardassero negli occhi piuttosto senza farsi distrarre dalle parti della sua testa ustionata.

Dopo il suo primo titolo mondiale di Formula 1 nel 1975, Lauda vinse altre due volte nel 1977 e nel 1984. Quando l'austriaco concluse la sua carriera agonistica nel 1985, aveva partecipato a 171 gare di Formula 1, vincendone 25 e salendo sul podio 54 volte.

"Oggi è un giorno triste per la F1. La grande famiglia della Ferrari apprende con profonda tristezza la notizia della morte dell’amico Niki Lauda, tre volte campione del mondo, due con la Scuderia (1975-1977). Resterai per sempre nei cuori nostri e in quelli dei tifosi. #CiaoNiki", si legge in un post pubblicato sul profilo Facebook della Ferrari.

"Tutti alla McLaren sono profondamente addolorati nell'apprendere che il nostro amico, collega e campione del mondo 1984 di Formula 1, Niki Lauda, è morto. Niki sarà per sempre nei nostri cuori e scolpito nella nostra storia", si legge in un post pubblicato su Facebook dalla casa automobilistica inglese. Su Instagram Jenson Button scrive: "Una leggenda ci ha lasciati. Riposa in pace Niki".

 

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