28/06/2017temporale e schiarite

29/06/2017piovaschi e schiarite

30/06/2017parz nuvoloso

28 giugno 2017

Treviso

Affidata a Open Piave la rinascita della caserma Piave

Firmato l'accordo tra l'associazione e il Comune, ora messa a norma degli spazi

Isabella Loschi | commenti |

TREVISO - Spazi espositivi, un museo del gioco attivo, ma anche una bio-osteria e una sala polifunzionale per incontri e concerti ed un centro di educazione occupazionale diurno (Ceod) per diversamente abili. Sono queste le attività che saranno portate avanti dall’associazione Open Piave all’interno della Caserma Piave data in comodato d’uso gratuito dal Comune.

Dopo due anni di lavoro e di sviluppo di progetti per la rigenerazione sociale e urbana portati avanti dall’associazione con la collaborazione dell’Università Iuav, è arrivato l’accordo che rende legittime e legali tutte le attività all’interno degli spazi di via Monterumici.

Per i prossimi nove anni Open Piave prende in carico la caserma, in cambio avrà nove mesi di tempo per iniziare i lavori per la messa a norma. “Per ora infatti - spiega la presidente di Open Piave, Giovanni Quarto - a nostra disposizione ci sarà solo l’area esterna perfettamente agibile, per svolgere attività all’aperto, dai giochi ai mercatini e l’orto sociale. Poi, via via che gli spazi saranno messi a norma per le attività programmate, saranno utilizzati”. Al momento, dunque, saranno chiuse la biosteria, che diventerà un circolo provato Uisp, e la sala concerti. Per partire con i lavori serviranno circa 15mila euro per i quali a breve l’associazione lancerà una raccolta fondi. A giugno tutto il percorso svolto da Open Piave sarà presentato ai cittadini e al quartiere .

 



Isabella Loschi

Commenta questo articolo


Loading...

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

I sondaggi - Vota

Lo Ius soli, che facilita la cittadinanza per gli stranieri che nascono in Italia, sta per essere votato. Sei d'accordo?
Partecipa al Sondaggio

In Edicola

copertina del giornale in edicola

Il Quindicinale n.916

Anno XXXVI n° 12 / Giovedì 22 giugno 2017

C'ERA UNA VOLTA VIA CAPRERA

Lo sceriffo Gentilini ce l’ha ancora nel cuore. Tanto da prendere carta e penna e scrivere al Quindicinale. Per far memoria di una strada che era “centro commerciale urbano”. Dove si trovava il cementista, lo zoccolaio, lo stradin, l’osteria col servizio di carrozze....

archivio numeri

Grazie per averci inviato la tua notizia

×