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24 giugno 2018

Montebelluna

Affitti in nero per sfruttamento della prostituzione: cinque arresti

Sequestrati 15 appartamenti tra le province di Treviso e Vicenza

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VICENZA/MONTEBELLUNA - Un'operazione volta al contrasto dello sfruttamento della prostituzione e dell'emissione di fatture per operazioni inesistenti ha coinvolto oltre 80 militari delle compagnie carabinieri e Guardia di finanza di Bassano. Il bilancio parla di tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, due ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari, tre informazioni di garanzia a carico di altrettanti indagati, il sequestro preventivo di un appartamento e due autovetture, l'ispezione di 15 appartamenti utilizzati per il meretricio fra le province di Vicenza e Treviso, in particolare nella zona di Montebelluna, perquisizioni personali a carico di arrestati e coindagati.

 

L'attività d'indagine, che ha portato a decine di decine di perquisizioni in Lombardia e Veneto su luoghi ed aziende collegate agli indagati ha preso il via dalla raccolta di informazioni dei carabinieri della cittadina del Grappa. Il quadro emerso dall'indagine dell'Arma è quello di una fiorente "organizzazione logistica" al servizio del miglior offerente nel campo della prostituzione, con un astuto sistema di sub-affitto "in nero".

 

I militari hanno individuato gli appartamenti potenzialmente vantaggiosi sotto il profilo della domanda da parte di donne e transessuali dediti alla prostituzione, gli stessi sono stati affittati tramite prestanome a prezzo di mercato, per poi essere proposti a prezzi maggiorati fino al 500%.

 

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