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19 luglio 2018

Treviso

Aids, nella Marca 41 nuovi casi nel 2016

Report del Dipartimento di prevenzione regionale, il Veneto è la sesta regione d'Italia per numero di casi di Aids

Isabella Loschi | commenti |

aids

TREVISO - Dal 1984 a dicembre 2016 i casi di Aids in Veneto sono stati 3.915, di cui 3.490 segnalati nel Veneto e 306 segnalati da altre Regioni a carico di persone residenti in Veneto. Attualmente gli assistiti, tecnicamente definiti “prevalenti”, sono 1.256. La malattia nel 2016 ha portato alla diagnosi di 40 nuovi casi di Aids e 207 di Hiv nel territorio regionale. Nella Marca sono 4 i nuovi casi registrati nel 2016. In totale, ovvero dal 1984, anno in cui è stato introdotto il sistema di rilevamento epidemiologico, in Provicia di Treviso sono stati seguiti 497 pazienti, di cui 10 sono attualmente seguiti dall'Usl 2.

Tra le province venete, Treviso si colloca al quarto posto per numero di soggetti sieropositivi presi in carico, dietro a Padova (974 casi), Verona (939 casi) e Vicenza (827), con un tasso di 5 casi ogni 10 mila abitanti. L’età media dei casi alla diagnosi di Aids è in lieve calo e si assesta, per quest’ultimo anno di rilevazione, attorno ai 36 anni per le femmine e ai 46 per i maschi. Questi dati compongono i Report Annuali sull’Hiv e l’Aids della Regione del Veneto, realizzati a cura della Direzione Prevenzione in occasione della giornata mondiale contro l'Aids, che da anni ha attivato un sistema di sorveglianza delle nuove diagnosi delle malattie.

Per quanto riguarda l’infezione da HIV, dal 1988 (anno in cui la Regione del Veneto, prima in Italia, istituì un sistema di sorveglianza) ad oggi in Veneto sono state segnalate 13.176 nuove diagnosi. A queste si dovrebbero aggiungere le persone che potrebbero aver contratto la malattia ma che non ne sono ancora a conoscenza perché non hanno effettuato il test. Possiamo quindi stimare, sottraendo i casi deceduti, che nel 2016 in Veneto siano circa 10.636 le persone con infezione da HIV (sia residenti che non residenti) che gravano sui servizi sanitari regionali. A Treviso sono 41 i casi di nuove invenzioni notificati nel 2016 dall’Usl2 per un totale di 843 diagnosi effettuate dal 1999 fino all'anno scorso.<

/strong> Un trend che vede aumentare la percentuale di cittadini stranieri che scoprono di aver contratto la malattia. La diffusione del virus è dovuta soprattuto a rapporti sessuali non protetti, sia etero che omo-bisessuale, ed più rilevante negli uomini tra i 45 e i 64 anni. La diagnosi precoce dell’infezione da Hiv è molto importante non solo per garantire cure tempestive ed efficaci alla persona affetta ma anche per evitare la diffusione dell’infezione ad altre persone.

“L’assistenza ai malati di Aids e alle persone positive all’Hiv in Veneto è composta da una rete efficiente e qualificata - sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto - La malattia c’è, il pericolo di contrarla non è assolutamente svanito. Sottoporsi al test per Hiv è gratuito e anonimo e senza impegnativa del medico di medicina generale, e, le persone con infezione possono ricevere le cure appropriate. Nulla è lasciato al caso e al fronte ci sono le nostre migliori professionalità specifiche”.

 



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Isabella Loschi

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