10 dicembre 2019

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Al ristorante Sushi Nagano di Pieve di Soligo non ci sono mai stati problemi

Le 15 persone colpite da gastroenterite virale non hanno mangiato a Pieve di Soligo

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Al ristorante Sushi Nagano di Pieve di Soligo non ci sono mai stati problemi

PIEVE DI SOLIGO – L’allarme alimentato dato dalla notizia che 15 persone hanno contratto la gastroenterite virale da norovirus dopo aver mangiato dell’insalata di alghe in un ristorante giapponese ha tragicamente penalizzato il Sushi Nagano di Pieve di Soligo che però è completamente estraneo all’accaduto. Le persone che si sono ammalate infatti hanno consumato del cibo contaminato in locali dei Distretti sanitari di Pieve di Soligo e di Asolo, ambiti che conta decine di comuni tra i quali Conegliano, Vittoria Veneto ma anche Montebelluna e Castelfranco.

Purtroppo, il nome del distretto ha tratto in inganno molti, anche perché sovente capita che per mancanza di tempo le persone leggano frettolosamente i titoli senza approfondire. Circostanza che ha ingiustamente svuotato il ristorante di Pieve di Soligo a causa di timori immotivati, penalizzando una piccola realtà economica, avviata da poco e che certo non meritava una simile stroncatura, all’inizio dell’attività. “Non è giusto che ci accada questa cosa. Abbiamo sempre lavorato bene e i nostri clienti non sono mai stati male – commenta Davide, uno dei due soci di origine cinese – Dopo quello che è successo capisco che la gente abbia paura ma deve anche sapere che noi facciamo le cose per bene”.

Davide (il suo nome cinese è Yu Jie) e il suo socio sono giovani ma vantano esperienza e soprattutto una ferrea volontà di fare la cose con serietà come testimonia anche il loro consulente, il tecnologo alimentare Giovanni Fenocchi: “Va riconosciuto che la cultura alimentare cinese è caratterizzata da sensibilità igienicosanitarie diverse dalle nostre, per questo quando sono entrato per la prima volta al Sushi Nagano di Pieve di Soligo sono rimasto fortemente impressionato dall’igiene e dall’ordine che regnano nel locale e nella cucina in particolare. Dirò di più in questo ristorante la gestione è atipicamente cinese perché qui tutto è rigorosamente corretto anzi, pur di tutelare la salute dei clienti, i titolari hanno deciso di pagare il 20% in più sulla materia prima, per avere pesce e alimenti sicuri”.

I titolari sono prostrati per questa situazione ingiusta che li sta mettendo in difficoltà: d'altronde si può ben immaginare lo sconforto di chi lavorando con impegno, facendo sacrifici per aprire un’attività, ingiustamente si vede il locale svuota da un giorno all’altro. Infatti, prima della notizia del virus avevano decine di clienti sia a pranzo che a cena e di punto in bianco il ristorante si è vuoto. La prudenza è importante soprattutto quando si tratta di salute ma se le persone sono estranee ai fatti gli si deve concedere fiducia a maggior ragione se come afferma il tecnologo alimentare si tratta di professionisti di alto livello che mettono al primo posto la serietà sul lavoro e il benessere dei loro clienti: senza contare che al Sushi Nagano di Pieve di Soligo si mangia pure bene!

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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