22 settembre 2019

Treviso

Alberi “voraci” di CO2 e smog donati dalla Provincia di Treviso agli studenti

L'idea del presidente della Provincia Stefano Marcon per migliorare la qualità dell'aria

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TREVISO - Un albero per ogni studente da piantare nel proprio giardino di casa, da accudire. E’ questa l’idea del presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon per migliorare la qualità dell’aria e sensibilizzare ad un comportamento ambientale più sostenibile e rinforzare l’impegno degli studenti che venerdì scorso hanno preso parte alla marcia per il clima, sui problemi del cambiamento climatico.

“La Marcia per il Clima, che qualche giorno fa ha mobilitato milioni persone in tutto il mondo, soprattutto giovani, nella lotta per un ambiente più pulito ed impegnato a fermare il riscaldamento globale, merita il  nostro impegno a livello locale”, ha detto Marcon. “Stili di vita, scelte ed azioni che siano contributo costante, fattivo e responsabile, negli esempi e negli incentivi, che i giovani stessi e la loro sensibilità virtuosa hanno dimostrato di saper indirizzare”. E’ con questo principio portante che il presidente della Provincia propone il progetto ambizioso di mettere a disposizione per ciascuno degli studenti aderenti un albero tra quelli considerati più “voraci” nel ridurre le emissioni di CO2 e smog quali il Celtis australis, Tilia cordata, Carpinus betulus o Acer campestre o simili, da piantare nel giardino di casa e da accudire personalmente, affinché diventi l’alleato più naturale per migliorare la qualità dell’aria e sensibilizzare – dalle mura di casa fino ai confini della città.

Marcon, prende carta e penna e scrive ai dirigenti scolastici appartenenti agli Istituti di competenza, chiedendo loro di veicolare questa iniziativa a tutti gli studenti, raccogliendo le loro adesioni e farle pervenire entro il 30 aprile 2019. Raccolti i nominativi attraverso le schede da compilare, le piante saranno consegnate a titolo gratuito attraverso le scuole stesse. “Gli studenti che sottoscrivono questa responsabilità – ha sottolineato Marcon – dovranno impegnarsi non solo a piantare l’albero donato, ma curarne la crescita diventando veri protagonisti nel combattere l’inquinamento e migliorare l’aria del futuro.”

“Ricordo – aggiunge Marcon – che solo gli studenti delle nostre scuole di competenza sono stimati intorno alle 40.000 unità; e se questi sono i numeri è facile fare il conto della riqualificazione ambientale”.  

 

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