19/01/2017quasi sereno

20/01/2017quasi sereno

21/01/2017sereno

19 gennaio 2017

Aldai-Federmanager, ancora troppo pochi i manager 4.0.

Roma, 10 gen. (Labitalia) - Mentre l’Industria 5.0 è già oggetto di discussione, l’Industria 4.0 - fondata su un’evoluzione tecnologica caratterizzata dalla progressiva integrazione tra manifattura tradizionale prodotta dagli impianti industriali e processi di automazione digitale e on-line - deve fare i conti con una carenza ad oggi di 'manager 4.0' in grado di rispondere appieno alle specifiche esigenze imposte dal processo di trasformazione in atto.

Sul fronte del digitale e imprenditorialità, l’Italia rischia di trovarsi nell’arco di pochi anni in una sostanziale fase di stallo: per evitare questo pericolo è necessario attivarsi in maniera sistematica per garantire formazione di professionalità che abbina le cosiddette ‘digital skills’, senza dimenticare la nostra realtà economica produttiva caratterizzata in particolare da piccole e medie imprese.

A sostenerlo è Aldai-Federmanager (la maggiore organizzazione territoriale del sistema Federmanager, polo di competenze e punto di riferimento per i servizi ai manager oltre che partner integrante del sistema industriale), che punta i riflettori sull’importanza di assicurare ai manager tutti gli strumenti utili a mantenere le competenze che vengono loro universalmente riconosciute: la concretezza esecutiva, il pensiero prospettico e la capacità di risolvere i problemi.

“Per gestire la rivoluzione del digitale, c’è bisogno di una vera grande cabina di regia che sappia mettere insieme tutti gli attori e al cui tavolo siano presenti anche i manager”, spiega Bruno Villani, vicepresidente Aldai-Federmanager.

“Nella cabina di regia del Piano nazionale Industria 4.0 - sottolinea - i manager che sono i veri portatori e attuatori del cambiamento non ci sono. L’obiettivo è mettere in sinergia le persone e le risorse disponibili, fare sistema, mettendo a disposizione del Paese tutte le diverse competenze disponibili partendo anche da 'un’analisi' 4.0 che individui, anche a livello internazionale, le best practice da diffondere”.

Già fin dall’ultimo World Economic Forum di Davos è emerso che il cambiamento epocale dettato dall’Industria 4.0 porterà il 65% dei bambini oggi alle elementari a fare lavori che attualmente non esistono: per questo è indispensabile prevedere investimenti massicci in formazione e informazione.

Aldai-Federmanager sta andando in questa direzione con la formalizzazione tra gli altri di accordi con autorevoli Business School e Università, per assicurare ai propri associati un accesso preferenziale a formazione e informazione strategicamente distintiva e ponendo la massima attenzione al tema anche in ottica di 'dinamizzazione' della materia.

“Nell’Unione europea l’Italia continua a mantenere la seconda posizione per peso nel manifatturiero, con in testa la Germania: i dirigenti d’industria sono disponibili e si propongono per interagire con le istituzioni e con tutti gli attori interessati in ottica propositiva per promuovere e attuare processi di modernizzazione e di sviluppo del Paese”, conclude Villani.

 



AdnKronos

Commenta questo articolo


Ricerca Lavoro

Cerchi lavoro? Accedi al nostro servizio di ricerca. Seleziona tipologia e provincia e vedi le offerte proposte!


Cerca ora!


vedi tutti i blog

I sondaggi - Vota

Treviso vieta i botti fino all’Epifania. Che ne pensi?
Partecipa al Sondaggio

In Edicola

copertina del giornale in edicola

Il Quindicinale n.905

Anno XXXVI n° 1 / 19 gennaio 2017

ANNO NUOVO, NUOVO CENTRO COMMERCIALE

Griffe giganti nel nuovo parco commerciale di San Fior. Che cambia faccia. Anche al comune

archivio numeri

Grazie per averci inviato la tua notizia

×

Attenzione! è necessario loggarsi al sito per completare la procedura



×