06 dicembre 2019

Oderzo Motta

ALIENAZIONE VILLINO, ZANCHETTA NON CI STA

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, intervento del sindaco di Ponte

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ALIENAZIONE VILLINO, ZANCHETTA NON CI STA

PONTE DI PIAVE – Alienazione del Villino di ponte: Zanchetta risponde dasl blog della maggioranza. L’argomento è uno dei più dibattuti in paese in questi giorni.

Dal blog www.pontefutura.wordpress.com il sindaco Roberto Zanchetta dice: «Ora che sembra si siano placati gli animi particolarmente accesi dei Consiglieri comunali di minoranza e che sono calate le luci della ribalta delle cronache giornalistiche, ritengo opportuno ritornare sull’argomento: “alienazione Villino”.

E’ doveroso evidenziare che il ritiro degli argomenti posti all’ordine del giorno della seduta dello scorso Consiglio Comunale del 30.11.2010 è stata determinata esclusivamente da motivazioni di ordine tecnico. Il Segretario Comunale ha suggerito alla Giunta prima e ai Consiglieri del gruppo di maggioranza di procedere ad una più accurata istruttoria dell’argomento relativo alla vendita del villino della Casa di Riposo.

E ciò ha fatto visto appunto l’acceso via vai di polemiche alimentate ad arte nei giorni scorsi. Le improvvisate (ed intemerate, aggiungo) offerte di acquisto relative al cosiddetto “villino” (che guarda caso si sono succedute una dietro l’altra solo all’indomani del rinvio del Consiglio Comunale dello scorso 22 Novembre) di sicuro non sono state così spontanee come avrebbero potuto esserlo fin dal 2008 quando l’Amministrazione Comunale decise di predisporre il Piano delle alienazioni previsto come allegato obbligatorio ala Bilancio di Previsione… Vero è che la procedura dal punto di vista sostanziale è stata rispettosa del dettato legislativo. Solo formalmente si è ritenuto di prendere un po’ di tempo ancora per consentire agli uffici di predisporre “a prova di ricorso” la procedura.

Tali e tante sono state le sventagliate mitragliate della minoranza al proposito, che l’Amministrazione non ha ritenuto di esporre la cittadinanza ad ulteriori procedure di eventuale ulteriore defatigante difesa giudiziaria che hanno l’unico obiettivo di ritardare scelte sempre più urgenti per la collettività, stretta fra le necessità di vedersi garantita l’erogazione dei servizi essenziali e la necessità (altrettanto cogente) di rispettare la volontà statale di questi anni di crisi economica nazionale che impone consistenti e progressivi tagli alla finanza locale.

L’intero impianto predisposto per l’alienazione del Villino aveva seguito una tempistica tale da consentire all’Amministrazione Comunale di poter presumibilmente rispettare la normativa sul patto di stabilità (che già dal prossimo anno fra tagli ai trasferimenti ordinari e regole più rigide da rispettare in tema di finanza pubblica) metterà in crisi gran parte delle amministrazioni Comunali.

E’ infine doveroso spiegare ai cittadini che l’intento finale non cambierà perché si procederà all’alienazione del bene immobile comunale ma, necessariamente, si dovrà attendere.

Proprio a causa di queste attese subirà un conseguente slittamento anche il già preventivato avvio dei lavori di costruzione del Palazzetto dello Sport perché il mancato introito immediato dei soldi derivanti dalla vendita del villino renderà più complicato prevedere in uscita la somma necessaria a dare inizio ai lavori di spostamento del polivalente in area parrocchiale, come da Convenzione già concordata con la comunità parrocchiale. Tutto slitterà per ottenere lo stesso risultato ipotizzato ad oggi…e i cittadini sapranno chi ringraziare».

A stretto giro di posta arriverà la risposta del gruppo di minoranza guidato da Mirco Lorenzon.

 

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