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Benessere

Alimenti: mappa delle allergie, quella alla pesca è la più diffusa al Sud.

AdnKronos | commenti |

Palermo, 12 ott. (AdnKronos Salute) - La chiamano allergia alla pesca, per rendere l'idea, ma dietro a quella che si configura come la principale causa di allergia alimentare primaria negli adulti dei paesi dell'area Mediterranea, con una prevalenza del 9,5% nel Sud Italia, si nasconde una famiglia di proteine con caratteristiche particolari: le nsLtp (Non Specific Lipid Transfer Protein). La Aaiito, Associazione degli allergologi e immunologi italiani ospedalieri e territoriali, ha stilato una mappa delle allergie alimentari più diffuse in Italia "per sopperire ad un vuoto legato alla assenza di linee guida internazionali e nazionali sull'argomento. Ha come obiettivo quello di suggerire delle linee di indirizzo clinico basandosi su un consenso di esperti della materia", ha spiegato Antonino Musarra, presidente Aaiito.

"E' proprio la struttura di questa proteina nsLtp - spiega Riccardo Asero, presidente eletto Aaiito - a renderla un allergene in grado di causare reazioni allergiche severe, fino all'anafilassi. La sua pericolosità è che oltre che nella buccia della pesca, dove è prevalente, si può trovare in uno spettro assai ampio di alimenti, anche botanicamente non correlati tra loro, al punto da poter essere considerata a pieno titolo un panallergene". Le allergie alimentari sono un reazione avversa all'esposizione a un determinato alimento, per contatto o ingestione, che attiva la risposta del sistema immunitario.

In molti casi, questo tipo di allergia è conseguente alla cross-reattività tra alcuni allergeni pollinici e proteine presenti negli alimenti vegetali. In altri casi l'allergia alimentare è primaria; fra queste al primo posto spiccano quelle da alimenti vegetali 72% (frutta, frutta secca, legumi) seguite da crostacei (13%), pesce (4%), uova e latte (3 % ciascuno), cereali (2%), carne (1%). Le nsLtp sono proteine contenute in molti alimenti vegetali, soprattutto nella buccia di pesche, mele, albicocche, ciliegie. Sono la causa più frequente di allergia alimentare primaria in Italia e nei paesi mediterranei e possono causare reazioni allergiche molto gravi. Hanno, inoltre, un'elevata stabilità̀ alla temperatura e alla digestione peptica.

Un'altra peculiarità della sensibilizzazione alla nsLtp è il fatto che lo spettro delle manifestazioni cliniche indotte dall'ingestione di alimenti, spiegano gli esperti dell'Aaiito, contenenti tale proteina è assai variabile, potendo oscillare dalla completa assenza di sintomi fino allo shock anafilattico, passando attraverso la sindrome orale allergica, l'orticaria da contatto, l'asma, l'orticaria e angioedema, e l'anafilassi che a volte può anche essere scatenata da sforzo fisico dopo l'ingestione dell'alimento o dalla contemporanea assunzione di alcolici o da farmaci antinfiammatori.

La sensibilizzazione a nsLtp sembra seguire percorsi gerarchici abbastanza precisi, partendo dalla pesca, proseguendo con albicocca, prugna, ciliegia, e mela, pera, per finire con noce, nocciola e arachide, e successivamente con riso, mais e un ampio spettro di altri alimenti vegetali botanicamente non correlati. Attualmente non esistono cure per questo tipo di allergia alimentare, spiegano gli esperti, ma la soluzione, molto empirica, è l'eliminazione dalla dieta gli alimenti che determinano la reazione allergica.

Aaiito promuove una campagna di informazione: 'Allergicamente: Piano d'azione per una allergologia sociale', promossa per la prima volta da una società scientifica in modo indipendente, che si avvarrà di un sito web informativo con la mappa dei centri di allergologia ed un canale di dialogo con il pubblico, mettendo quindi a disposizione il sapere degli specialisti, condensato, ragionato e semplificato. La campagna proseguirà anche nel 2018 con la distribuzione di flyer informativi, in tutti i centri di allergologia affiliati ad Aaiito, con la programmazione di eventi istituzionali e di iniziative di sensibilizzazione nelle piazze italiane.

 



AdnKronos

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