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25 luglio 2017

Economia e Finanza

Alitalia, confermato sciopero per 23 febbraio

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Nel giorno in cui i sindacati annunciano che lo sciopero dei dipendenti Alitalia indetto per il 23 febbraio prossimo "è confermato", il governo annuncia l'intenzione di convocare i vertici della compagnia aerea per affrontare il tema della validità del contratto collettivo nazionale. L'annuncio del ministero dei Trasporti è giunto dopo che - in mattinata a MIlano - il responsabile Graziano Delrio aveva ammesso che quelli di Alitalia "sono problemi seri, che non si affrontano a cuor leggero". "La preoccupazione c'è" aveva confessato il ministro che ieri pomeriggio ha quindi incontrato, assieme ai ministri dello Sviluppo economico Carlo Calenda e del Lavoro Giuliano Poletti le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo.

E le delegazioni sindacali - come ha riconosciuto il segretario della Fit Cisl Antonio Piras al termine dell'incontro durato circa un'ora - hanno detto di avere "riscontrato una grande disponibilità del governo" aggiungendo che a breve "il governo convocherà l'azienda per sapere se ci sono possibilità di mediazione". Nel confronto, le parti sociali, ha spiegato una nota del ministero, "hanno illustrato le preoccupazioni dei lavoratori di Alitalia, relativamente al protrarsi della presentazione del Piano industriale e alla decisione dell'azienda di procedere, in modo unilaterale, alla sostituzione del contratto collettivo nazionale scaduto con un regolamento aziendale".

Sullo sfondo della querelle, il nuovo piano industriale che - ha spiegato la rappresentanza dell'esecutivo - dovrebbe essere presentato al governo entro la prima settimana di marzo. "Il governo - ha spiegato il segretario nazionale della Filt-Cgil, Nino Cortorillo - è molto preoccupato sulla situazione della liquidità e della cassa di Alitalia che deve sostenere l'impresa dal momento della presentazione del piano agli atti conseguenti". E se davanti alla sede del ministero di Porta Pia, durante il vertice, si è svolto un presidio organizzato dal sindacato di base Usb e Cub trasporti, due sigle non convocate al tavolo ministeriale, Alitalia lavora per minimizzare le ricadute dell'agitazione del 23, annunciando l'intenzione di impiegare su alcune rotte domestiche e internazionali aerei più capienti per facilitare la riprotezione dei passeggeri. Resta comunque la cancellazione del 60% dei voli programmati, con effetti che potrebbero essere ridotti dal piano straordinario per riproteggere sui primi voli disponibili il maggior numero di passeggeri coinvolti nelle cancellazioni.

 

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