17 settembre 2019

Cronaca

"Amatrice non c'è più", quel boato alle 3.36

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"Amatrice non c'è più''. Sono queste le prime parole che rimbalzano su tv e radio subito dopo quei 142 interminabili secondi che hanno devastato anche Accumoli, altro paese del reatino, Arquata del Tronto e la frazione di Pescara del Tronto (Ascoli Piceno). E' il 24 agosto 2016, è ancora buio e la voce del sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi non lasciano dubbi sulle conseguenze del terremoto di magnitudo 6.0 tra Lazio, Marche e Umbria.

La terra trema per la prima volta alle 3.36, un boato. Dopo meno di un'ora, alle 4:33, un'altra scossa di magnitudo 5.3 farà tremare Norcia, la cittadina di San Benedetto. ''C'è gente sotto le macerie, al momento la cosa più importante è sgomberare le strade di accesso per far arrivare i mezzi di soccorso'', è l'appello del primo cittadino di Amatrice . ''Vedo crolli dappertutto, siamo inermi, non abbiamo mezzi, c'è gente sotto le macerie'', dice con voce rotta il sindaco di Accumoli, Stefano Petrucci.

Dopo poche ore, le immagini dall'alto dei Vigili del Fuoco mostreranno senza scampo tutta la devastazione provocata dal sisma. Interi borghi dell'Appennino ridotti a macerie. Aggiornato di minuto in minuto, il bilancio arriverà a sfiorare i 300 morti (299), con oltre 4.000 sfollati e 238 persone messe in salvo. Un ''terremoto severo'' lo definirà a caldo l'ex capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, quando ancora non si osa fare previsioni sul numero delle vittime.

Un terremoto tale da provocare, come documentato dai satelliti Cosmo-SkyMed, un abbassamento del terreno di 18 centimetri nell'area della Piana di Castelluccio di Norcia, la perla dei Monti Sibillini famosa per la spettacolare fioritura delle lenticchie. La scia sismica andrà avanti per giorni. Ma non saranno solo scosse di assestamento.

La scia sismica andrà avanti per giorni. Ma non saranno solo scosse di assestamento. A ottobre la terra del centro Italia torna a tremare. Si comincia il 26 ottobre quando alle 19:10 una scossa di magnitudo 5.4 colpisce Castelsantangelo sul Nera (Macerata). Poco dopo, alle 21.18 magnitudo 5.9, tocca ad Ussita (sempre nella zona di Macerata). Fino ad arrivare al 30 ottobre quando alle 7:40 un terremoto di magnitudo 6.5 metterà in ginocchio Norcia. La scossa, la più forte registrata in Italia negli ultimi trent'anni, provocherà altri danni, altri crolli ma fortunatamente non altre vittime. ''Dal 24 agosto ci sono state 71mila scosse nel Centro Italia, 9 superiori a magnitudo 5”, è il bilancio stilato dal capo della Protezione civile a inizio luglio.

 

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