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18 giugno 2018

Economia e Finanza

Amazon fa le prove per diventare una banca, tra prestiti e carte di credito

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Avete presente Amazon, la celebre “Freccia Gialla” che consegna oggetti di qualsiasi dimensione in tutto il mondo e, a volte, lo fa anche in meno di 24 ore? Ebbene, quello che a tutti gli effetti è considerato l'e-Commerce più grande del pianeta ha ambizioni ancora più pretenziose, perché sembra che abbia tutte le intenzioni di diventare addirittura una banca. Da qualche anno a questa parte, con Amazon Lending, Jeff Bezos, quel genio che si è inventato il colosso dell'economia mondiale più amato dei consumatori, concede anche prestiti agli imprenditori che vendono prodotti sulla sua piattaforma, senza che questi ultimi debbano inoltrare richieste particolarmente complicate, corredate magari di pesanti allegati, o debbano attendere giorni o settimane per avere la risposta e il denaro. Il credito concesso viene, infatti, accreditato in meno di 24 ore sul conto collegato all’account Amazon del cliente, anche perché Bezos non ha bisogno di fare controlli sulla solidità finanziaria delle aziende che si accinge a finanziare, in quanto ha già tutte le informazioni che gli servono all'interno dei suoi database, visto che si tratta di operatori che vendono e incassano attraverso la sua piattaforma. Da aggiungere, infine, che Amazon trattiene direttamente le rate di restituzione dal conto Amazon e lo fa ogni due settimane, in modo da poter arginare eventuali momenti di crisi finanziaria dei propri clienti e poter dormire sonni tranquilli.

 

Forse non ci crederete ma questo "gioco" ha già attivato un giro di affari che supera abbondantemente i 3 miliardi di dollari, che, per un servizio disponibile dal 2016, sono cifre da capogiro. Certamente la velocità di erogazione del capitale richiesto contribuisce al successo di Amazon Lending e non è difficile capire il perché; basta infatti paragonare quanto appena descritto con la modalità standard della procedura di richiesta ed erogazione di finanziamenti presso gli istituto di credito nazionali, procedura che, fatti salvi i prestiti particolari come la cessione del quinto Inps o i mutui agevolati ex Inpdap, garantiti dallo stesso ente previdenziale, dimostra di essere spesso complicata e farraginosa.

 

Comunque sia Amazon non sembra volersi fermare a questo punto; pare infatti abbia trattato e stia continuativamente trattando con colossi del credito statunitense, come J. P Morgan, ad esempio, per poter proporre ai suoi clienti uno strumento del tutto simile a un conto corrente o la già operativa, almeno negli USA, carta di credito brandizzata che dovrebbe sbarcare sul suolo del Vecchio Continente proprio in questi mesi. Del resto non possiamo negare che dall'ormai lontano 1994, anno ufficiale della fondazione dell’ormai iconica Freccia Gialla, Jeff ne ha fatta di strada ed è uno dei pochi imprenditori 2.0 che può vantare il primato di essere riuscito a trasformare in oro tutto ciò che ha realizzato, come un novello re Mida del nuovo millennio.

 

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