18 ottobre 2019

Montebelluna

Ammazza il proprio cane a fucilate perché aggressivo: condannato

Il 55enne di Giavera del Montello a processo

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tribunale treviso

GIAVERA DEL MONTELLO Quella cagnolina meticcia era diventata un problema, tanto da arrivare a decidere di ucciderla con due fucilate. I colpi però sono stati uditi dai vicini, che hanno chiamato i carabinieri, i quali giunti sul posto hanno trovato la cagna morta in un lago di sangue.

Ad ucciderla, secondo quanto riporta Il Gazzettino, un 55enne di Giavera del Montello, ieri condannato a due mesi di reclusione.

 

I fatti risalgono al 2015, l’uomo era finito a processo per maltrattamenti e per l’utilizzo improprio di un’arma da fuoco in una zona abitata. La condanna è giunta per i soli maltrattamenti. L’uomo si è giustificato spiegando che la meticcia aveva assunto nel tempo un comportamento aggressivo nei confronti delle persone che frequentavano la casa.

L’aveva per questo rinchiusa in una gabbia, ma lei si arrampicava e scappava. Per paura che magari potesse finire in strada e provocare qualche incidente, aveva quindi deciso di sopprimerla.

 

L’avvocato dell’uomo ha annunciato l’intenzione di ricorrere in appello, in quanto il suo assistito non avrebbe avuto intenzione di usare crudeltà nei confronti dell’animale e proprio per questo avrebbe deciso di freddare la cagnolina in pochi istanti a colpi di fucile.

 

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