21 agosto 2019

Cronaca

"Ammazzateli tutti lesbiche, gay e pedofili"

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"E questi schifosi continuano imperterriti, ammazzateli tutti ste lesbiche, gay, pedofili", è il contenuto di un post choc pubblicato e poi rimosso su Facebook da Giuseppe Cannata. Le parole del vicepresidente del Consiglio comunale di Vercelli, membro di Fratelli d'Italia, si riferiscono a un articolo sulle famiglie Arcobaleno postato dal senatore Pillon nel 2018. A rendere noto il post e a chiedere le dimissioni di Cannata è stato il direttivo di Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia. "Esprimiamo la profonda indignazione della comunità Lgbti+ del territorio nei confronti delle parole di Giuseppe Cannata, Vicepresidente del Consiglio comunale di Vercelli e membro dell'Ordine provinciale dei medici e degli odontoiatri di Vercelli", si legge.

"Quel post è stato un errore anche ortografico, n on volevo scrivere 'ammazzateli', chiedo scusa". Così all’AdnKronos Giuseppe Cannata, vicepresidente del Consiglio comunale di Vercelli, che annuncia "mi autosospendo dal gruppo consiliare di Fdi". "Rispetto tutti - aggiunge - non sono omofobo, non mi riconosco in come mi hanno etichettato, ho tanti amici gay a cui voglio bene. Sono medico, ho sempre aiutato tutti perché credo profondamente in quello che faccio - conclude - per questo sono sconcertato, ho anche scritto delle giustificazioni ma non è servito a nulla". La decisione arriva dopo l 'annuncio dell'Ordine dei medici di Vercelli, che ha provveduto ad avviare gli atti necessari "per l’apertura di un procedimento disciplinare come previsto dall’articolo 39 dpr 221/1950 con l’ audizione del dottor Giuseppe Cannata". Lo annuncia lo stesso Ordine sul proprio bollettino "Scienza e coscienza". L'Ordine tiene a precisare che, al contrario di quanto riportato da alcuni organi di stampa, Cannata "non ricopre alcun incarico all’interno del Consiglio direttivo, ma risulta essere semplicemente iscritto all’Ordine provinciale medici chirurghi e odontoiatri di Vercelli come previsto dagli obblighi di legge per la professione medica".

"Sono allibito e incredulo che si possa immaginare non solo di dire ma anche di pensare simili affermazioni". La reprimenda del sindaco di Vercelli, Andrea Corsaro, è arrivata all’AdnKronos accompagnata da una "condanna assoluta e decisa".

Anche Giorgia Meloni, presidente di FdI, ne ha preso subito le distanze: "Le sue affermazioni, gravissime, non rispecchiano in nessun modo il pensiero di Fratelli d’Italia. Non c’è posto per chi scrive certe cose in Fratelli d'Italia", ha scritto su Facebook Giorgia Meloni, prendendo le distanze dalle dichiarazioni di Cannata, eletto tre mesi fa da indipendente nelle liste di Fdi ma mai iscritto al movimento. "Ma non accettiamo lezioni da nessuno, soprattutto dal Pd che non ha avuto nemmeno la decenza di prendere provvedimenti nei confronti di un suo sindaco agli arresti domiciliari perché coinvolto nello scandalo di Bibbiano", si legge ancora nel post.

 

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