15 ottobre 2019

Vittorio Veneto

AMORE E TRADIMENTO SECONDO CREPET

Lo psichiatra è atteso al Teatro Da Ponte mercoledì 12 novembre

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Tradire, giusto o sbagliato? Inevitabile, secondo Paolo Crepet, che da pochi giorni ha dato alle stampe il suo ultimo libro "A una donna tradita", pubblicato da Einaudi, la storia del viaggio dentro se stessa di una donna che è tante donne insieme, la madre, le amiche, la figlia.
Lo psichiatra e sociologo è atteso alle ore 21.00 al Teatro Da Ponte di Serravalle, pronto a sviscerare dubbi e offrire pillole sul tema "Sentimenti e relazioni affettive". L’incontro è stato promosso dal comune di Vittorio Veneto in collaborazione con l’Associazione Soroptimist International e con lo Sportello Donna. In un’intervista rilasciata alla giornalista Lavinia Farnese per Magazine del Corriere della Sera (6 novembre 2008), lo psichiatra sostiene che tradire o essere traditi, da se stessi, da un amore, da un’amicizia, da un genitore, da un collega, fa parte della vita ed evitarlo è impossibile. “Non lo consiglierei neanche – afferma Crepet nella stessa intervista – perchè alla fine dei giochi, ipocriti e perbenisti, non essere traditi vorrebbe dire non cimentarsi, quando la vita vera è al lordo di tutto, incluso il dolore”.
Secondo lo psichiatra solo il comatoso è immune dal tradimento perchè non sente e non vive. Forse, come recita il cinico Lord Henry rivolto al giovane Dorian Gray, “cedere a una tentazione è l’unico modo di liberarsene. Se si resiste, l’anima si ammala di bramosia delle cose che ha vietato a se stessa, di desiderio di ciò che le sue leggi mostruose hanno reso mostruoso e illegale”.
c.a.

 

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