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18 gennaio 2019

Andrea Michielan

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Pietro Panzarino - Vicedirettore | commenti |

Andrea Michielan, classe 1972, laureato in Economia e Commercio a Venezia, abilitato all’insegnamento delle discipline giuiridiche economiche a Verona e di matematica applicata a Padova. Dal 2001 docente presso l’Istituto “Madonna del Grappa” di Treviso. Insegna nel Liceo e nella Formazione Professionale dell’Istituto, occupandosi anche di orientamento. Ha partecipato a vari progetti in rete di scuole riguardanti la tematica dell’orientamento e si occupa di progettazione. Referente delle tematiche dell’economia e del lavoro nel PD di Treviso dal 2008, nel 2011 viene eletto Consigliere Provinciale e dal 2012 ricopre il ruolo di Segretario del PD di Treviso.

1. Treviso, con l'Amministrazione Manildo è tornata sulle pagine nazionali per alcune eventi. Qual è la percezione dei trevigiani, rispetto al tempo della Lega?
La città di Treviso è una città che si sente e viene vista dall’esterno completamente diversa. Il cambiamento è stato netto e i messaggi che provengono dall’amministrazione sono dal punto di vista della visione culturale profondamente differenti. Dopo due decenni di “caccia alle streghe”, con il dito continuamente puntato verso tutto ciò che era in qualche modo diverso ora le parole d’ordine sono inclusione e partecipazione. I trevigiani hanno compiuto questa scelta perché si sono resi conto che una visione miope ha portato profondi disagi e arretratezza. Ora si aspettano molto, si aspettano rilancio e sviluppo.

2. Per definizione le "competenze" del partito di maggioranza relativa, del PD in questo contesto, sono diverse rispetto a quelle dell'Amministrazione Comunale... In che modo il PD stimola l'Amministrazione Comunale?
Il ruolo del Partito Democratico di Treviso, dopo la vittoria elettorale, è diventato centrale. Con i suoi 12 Consiglieri Comunali incide profondamente in molte scelte strategiche. Il PD cittadino ha tanta più forza quanto più riesce a proporre iniziativa politica. Anche se siamo nuovi al governo della città abbiamo una importante esperienza di analisi ed elaborazione: siamo strutturati in gruppi di lavoro tematici, in diretta collaborazione con i Consiglieri Comunali. Da questi gruppi è stato definito il programma per le elezioni, programma di cui ora siamo i garanti.

3. Non mancano sui media locali certe prese di posizioni di alcuni consiglieri di maggioranza non in sintonia con la linea ufficiale. Si comincia a chiedere formalmente anche qualche provvedimento del tipo "disciplinare". Qual è la valutazione del partito su tali manifestazioni?
La ricchezza del partito trevigiano posa sulle idee di chi lo compone ma allo stesso modo sulla capacità di fare sintesi e riconoscersi in un gruppo. La nostra Costituzione prevede che i partiti concorrano a determinare la politica con il “metodo democratico”, dove ci si possa esprimere ma dove si decide mediante delle regole che ci si pone. Chi è stato eletto nel PD ha accettato le regole che abbiamo proposto ai nostri candidati e tutti hanno espresso l’impegno di rispettarle.

4. Alcune categorie economiche nelle ultime settimane hanno manifestato qualche disappunto... è fisiologico? fa parte della società veneta e trevigiana un certo disappunto nei confronti delle istituzioni pubbliche?
Le categorie hanno vissuto molti anni di immobilismo e impossibilità di interazione con l’amministrazione comunale. Con la nuova amministrazione le cose stanno cambiando rapidamente e su tanti e importanti aspetti si stanno finalmente prendendo decisioni. La collaborazione tra soggetti rappresentativi e soggetti istituzionali è un fattore importante, che deve fondarsi sulla consapevolezza che l’amministrazione deve compiere scelte nell’interesse della collettività, assumendosi le responsabilità del proprio operato.

5. Quali sono i prossimi appuntamenti amministrativi, che dovrebbero comportare certi cambiamenti di stile nella vita cittadina?
Il tema della pedonalizzazione è sicuramente uno dei temi centrali, che devono essere realizzati con un piano appropriato, condivisi e finalmente realizzati nell’interesse di tutti. Una città più vivibile è una città più frequentata e questo comporta un vantaggio sia alle categorie sia ai cittadini in termini di possibilità di lavoro. Un altro tema che sta cambiando le abitudini dei trevigiani è quello della raccolta differenziata, cosiddetta “spinta”; un grosso passo in avanti sul piano della civiltà e del rispetto dell’ambiente. Sicuramente non è un passo facile e comporterà mutamento di comportamenti consolidati ma si sta cercando di ridurre il più possibile i disagi per gli utenti.

6. Traffico nel centro storico, il PUT, qual è la fotografia ad oggi?
Il traffico di Treviso diventa critico nella circonvallazione esterna alle mura e in molte arterie dove si convogliano le auto provenienti da più destinazioni verso il centro e in direzione opposta. Inoltre la città diventa un “centro di smistamento” da cui passare per andare nei paesi vicini. Questa conformazione “a stella” è dovuta al fatto che il “Put” è un “grande incompiuto”, in quanto manca un anello esterno che eviti di intasare le arterie della città quando si deve andare altrove, come accade oggi. Un’opera che va incontro a questa esigenza è il Quarto lotto della Tangenziale, che dovrà essere realizzato nel modo più adeguato considerando anche le esigenze dei quartieri interessati.



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