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17 giugno 2019

Mogliano

Aperto un fascicolo per omicidio stradale dopo la morte di Riccardo Mian. Indagato un uomo di Casier

Il Pubblico Ministero della Procura di Venezia conferirà quest’oggi l’incarico per effettuare la perizia cinematica che dovrà chiarire le cause e le responsabilità del sinistro

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Riccardo Mian e la fidanzata Giovanna

CASIER - Indagato per omicidio stradale l’automobilista di Casier che ha travolto Riccardo Mian, nel frattempo sabato mattina a Sant’Erasmo i funerali.

Il Pubblico Ministero della Procura di Venezia Carlotta Franceschetti, titolare del procedimento penale per il tragico incidente costato la vita a Riccardo Mian (nella foto), conferirà quest’oggi, giovedì 13 giugno, alle ore 9.30, presso la Cittadella della Giustizia a Santa Croce, l’incarico per effettuare la perizia cinematica che dovrà chiarire le cause e le responsabilità del sinistro: il compito sarà affidato all’ingegner Mario Piacenti.

Sabato mattina, invece, sarà dato l’estremo saluto al giovane.

Il Sostituto Procuratore, che non ha invece ritenuto necessario disporre l’esame autoptico sulla salma del centauro - il decesso è stato chiaramente causato dai politraumi riportati nello schianto -, dopo aver posto sotto sequestro i mezzi coinvolti, ha iscritto nel registro degli indagati per il reato di omicidio stradale l’automobilista che ha investito Mian: G. A., 70 anni, residente a Casier, in provincia di Treviso.

La tragedia si è consumata alle 7.20 di sabato 8 giugno, lungo la Provinciale 43 tra Caposile e Portegrandi, nel territorio comunale di Quarto d’Altino.

Riccardo Mian, che aveva solo 31 anni e che risiedeva a Sant’Erasmo, si stava recando al lavoro presso la casa di riposo Antica Scuola dei Battuti di Mestre, dove era impiegato come operatore socio-sanitario, in sella alla sua Aprilia 1000, quando all’improvviso è stato travolto dall’Audi A5 condotta appunto dal settantenne di Casier, che era in fase di sorpasso e che avrebbe quindi invaso la corsia opposta dove stava sopraggiungendo l’incolpevole motociclista.

Uno scontro terribile che non la lasciato scampo al giovane, sbalzato dalla moto e scaraventato ad di là del guardrail, nel fossato laterale: è deceduto praticamente sul colpo per le gravissime lesioni riportate nell’impatto con la macchina e nella caduta a terra.

I familiari della vittima, chiusi nel loro dolore, per essere assistiti si sono affidati, attraverso il consulente personale Riccardo Vizzi, a Studio 3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che ha messo a disposizione come consulente tecnico di parte per la perizia cinematica l’ingegner Pierluigi Zamuner, che quindi parteciperà a tutte le operazioni peritali.

Riccardo Mian lascia i genitori, due sorelle e l’amata fidanzata Giovanna, sua coetanea.

I due giovani erano legatissimi, si frequentavano da ormai tre anni, avevano deciso di sposarsi, di mettere su famiglia, di avere un figlio. Avevano tanti progetti, tutti spazzati via in un istante. I familiari del ragazzo e la sua compagna preferiscono non dire nulla sull’incidente in questa fase di indagini, ma confidano che la magistratura accerti presto le responsabilità e renda loro giustizia.

Intanto, sono stati fissati per sabato 15 giugno, alle ore 11, presso la chiesa di Cristo Re, a Sant’Erasmo, i funerali del giovane, a cui si annuncia una grande partecipazione.

 

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