20 luglio 2019

Vittorio Veneto

AREA FENDERL, SIGLATA LA NUOVA CONVENZIONE

Cooperativa Fenderl, Consulta e Coordinamento Volontariato concordi sulla nuova modalità di assegnazione degli spazi

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VITTORIO VENETO - Siglata la nuova convenzione per la gestione dell'area Fenderl: varrà cinque anni.

In municipio i rappresentanti delle tre realtà assegnatarie degli spazi - Vittorio Terrasan per la cooperativa sociale Fenderl onlus, Guglielmo Scarabel per la Consulta dell’Associazionismo Culturale Vittoriese e Giovanni Grillo per il Coordinamento Associazioni Volontariato Sinistra Piave (in foto sotto con il sindaco Da Re) - hanno sottoscritto la nuova regolamentazione per la concessione degli spazi dell'immobile di proprietà comunale.

La convenzione ricalca il vecchio documento con la novità che alla Cooperativa Fenderl vengono affidati i locali in maniera diretta. Il piano terra è ora assegnato alla Cooperativa Fenderl e alla Consulta dell’Associazionismo che lo utilizzeranno a turno, ad orari e giorni stabiliti; il piano primo alla Consulta dell’Associazionismo e il piano secondo al Coordinamento Associazioni Sinistra Piave. L’area esterna viene invece data in maniera congiunta tranne che per la struttura mobile “Palafenderl” attualmente gestita dall’Associazione Palafenderl.

"Apprezziamo il senso di responsabilità delle tre associazioni – dichiara l’assessore Giuseppe Maso – con una certa soddisfazione per l’amministrazione comunale per aver risolto un problema che si trascinava ormai da tempo. In particolar modo sono contento per la Cooperativa Fenderl che ora, con l’affidamento diretto dei locali, potrà ottenere l’autorizzazione all’esercizio e proseguire così l’attività dei sedici ragazzi del Centro Diurno".

 

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La sconfitta di Scottà
Per anni l'ex sindaco Scottà ha tentato di cacciare la "Consulta". Non era riuscito a farlo durante il suo mandato, ma aveva lasciato in eredità al suo successore questo "impegno".
Grazie al costante lavoro e alla dedizione di centinaia di cittadini che si sono opposti alla scelleratà decisione di Scottà, il suo progetto è miseramente fallito e Da Re, con pragmatismo, è stato costretto a firmare l'armistizio.
Auguro un proficuo lavoro alla consulta per il bene di tutta la città.

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Come si dice da noi Scottà l'ha presa nei denti. (e anche chi si nascondeva dietro)

Il Vittoriese

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