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24 marzo 2019

Cronaca

Arrestati i genitori di Renzi: ai domiciliari

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Arresti domiciliari per i genitori di Matteo Renzi. A quanto si apprende, sono bancarotta fraudolenta ed emissione e utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti i reati contestati al padre e alla madre dell'ex premier, Tiziano Renzi e Laura Bovoli, finiti ai domiciliari in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Firenze ed eseguita dalla Guardia di Finanza del capoluogo toscano.

 

"Con riferimento alla posizione di Tiziano Renzi e Laura Bovoli - scrive il Gip Angela Fantechi nell'ordinanza con cui ha disposto i domiciliari - sono poi in evidenza condotte volontarie realizzate non per fronteggiare una contingente crisi di impresa, quanto piuttosto di condotte imprenditoriali finalizzate a massimizzare il proprio profitto personale con ricorso a strategie di impresa che non potevano non contemplare il fallimento delle cooperative".

 

"Nei confronti degli indagati non è, allo stato, ipotizzabile la concessione della sospensione condizionale della pena attesa la gravità concreta dei reati per cui si procede e la loro esecuzione in un contesto temporale rilevante" scrive ancora il Gip di Firenze. Gli arresto si sono resi necessari perché "sussiste il concreto ed attuale pericolo che gli indagati commettano reati della stessa specie di quelli per cui si procede (tributari e fallimentari)". Secondo il Gip, il rischio di reiterazione dei reati da parte degli arrestati "emerge dalla circostanza che i fatti per cui si procede non sono occasionali e si inseriscono in un unico programma criminoso in corso da molto tempo, realizzato in modo professionale con il coinvolgimento di numerosi soggetti, nei cui confronti non è stata avanzata richiesta cautelare, pervicacemente portato avanti anche dopo l'inizio delle indagini".

 

Relativamente alle indagini sulle società finite nel mirino degli inquirenti toscani, il gip osserva come "il modus operandi adottato da Renzi Tiziano e Bovoli Laura affinché 'Eventi 6' potesse avere a disposizione manodopera senza essere gravata di oneri previdenziali ed erariali, è consistito nel costituire e nell'avvalersi delle cooperative 'Delivery Service', 'Europe Service' e 'Marmodiv' poi destinandole - continua sempre il gip - all'abbandono non appena essere raggiungevano uno stato di difficoltà economica, difficoltà economica più che prevedibile in considerazione che sulle stesse gravava l'onere previdenziale, e con riferimento a 'Marmodiv' anche l'onere fiscale derivante dall'emissione di fatture per operazioni inesistenti al fine di consentire evasione di imposta a 'Eventi6'".

 

Il gip aggiunge che "nel caso di 'Delivery Service', Renzi Tiziano, Bovoli Laura e Massone Mariano hanno ritenuto, fin da poco la costituzione della cooperativa, di omettere sistematicamente il versamento di oneri previdenziali e di imposte". A quanto si apprende, quindi, i domiciliari sono stati disposti nell'ambito di un nuovo filone di indagine scaturito da una delle inchieste che sta conducendo la procura fiorentina: la misura cautelare con l'accusa di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni è stata applicata dal Gip, su richiesta della Procura, nell'ambito della nuova inchiesta per il fallimento delle tre cooperative collegate alla società di famiglia dei coniugi "Eventi 6". Nella stessa inchiesta è stato arrestato anche il vicepresidente di una delle cooperative, Mariano Massone: i tre finiti ai domiciliari sono accusati di aver provocato "dolosamente" il fallimento le tre cooperative dopo averne svuotato le casse.

 

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