18 luglio 2019

Economia e Finanza

Arriva aumento Iva

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Iva, aumenti e soluzioni sul tavolo. "La legislazione vigente in materia fiscale è confermata in attesa di definire nei prossimi mesi misure alternative". Così il ministro dell'Economia Giovanni Tria, in audizione sul Documento di Economia e Finanza in commissione Bilancio al Senato, aggiungendo che "lo scenario tendenziale del Def incorpora i rialzi dell'Iva e delle accise".

A stretto giro interviene il vicepremier Luigi Di Maio: "Con questo governo non ci sarà nessun aumento dell'Iva, deve essere chiaro. Finché il M5S sarà al governo non ci sarà nessun aumento dell'Iva, al contrario. l'obiettivo è ridurre il carico fiscale su famiglie e imprese. Serve la volontà politica. Noi ce l'abbiamo. Mi auguro ce l'abbiano anche gli altri. Fermo restando che ci sono già soluzioni sul tavolo volte ad evitare un aumento".

Di valutazioni su "misure alternative" contro il rialzo dell'Iva ha parlato anche lo stesso ministro dell'Economia, rispondendo alle domande sul Def. Di certo, ha scandito, "tutto quello che faremo dovrà rispettare le compatibilità con la politica di bilancio". Sui diversi progetti di flat tax o rimodulazioni Iva "circolano stime fatte un anno fa", ha rilevato, aggiungendo che "si possono fare stime di ogni tipo di vari disegni possibili di modifica delle aliquote Irpef più o meno avanzate con una certa progressione, è ovvio che al Mef le stime sulle possibili misure sono fatte in continuità".

"E' legittimo che nel Paese si discuta di possibili riforme in una direzione o nell'altra", poi le decisioni saranno frutto del "dibattito politico" e le misure alternative "non si possono adottare oggi" ha detto Tria dopo una domanda sul tema delle proposte di introduzione della flat tax o di rimodulazione dell'Iva.

Esecutivo al lavoro, dunque. "Il governo non ha peccato di ottimismo" nella stima sul pil 2018, rivista di recente ampiamente al ribasso, ha detto ancora il ministro dell'Economia. Tale revisione, ha aggiunto, "è stata ampiamente coerente con la situazione generale". Ad ogni modo, "le riforme sono la via maestra per la crescita dell'economia" e "l'aggiustamento di bilancio per consentire il raggiungimento degli obiettivi di bilancio del Def nel triennio 2020-22 è significativo".

RIFORME - Inoltre, ha detto il ministro, per la fiducia degli investitori "saranno importanti i piani del governo e l'incisività delle riforme, ma anche gli orientamenti del Parlamento sulla politica di bilancio". Ecco perché "ci auguriamo di rivedere al ribasso la spesa per gli interessi" ha auspicato Tria, osservando che "il livello dei rendimenti sui titoli di Stato italiani è ancora troppo alto alla luce dei fondamentali della nostra economia".

FLAT TAX - Per quanto riguarda alcune delle novità attese in materia fiscale, "la legge di Bilancio per il prossimo anno continuerà il processo di riforma dell'imposta sui redditi, la cosiddetta flat tax, e di generale sistemazione del sistema fiscale per alleggerire il carico sui ceti medi".

REDDITO - Inoltre, gli effetti del reddito di cittadinanza e dello schema 'quota 100' contribuiscono a sostenere i consumi delle famiglie e la crescita "già nel 2019".

CRESCITA - Al momento, "le tendenze dei primi due mesi mostrano dati incoraggianti" ha detto Tria. "La produzione industriale - ha spiegato - ha invertito il trend negativo e ha segnato sue incrementi rilevanti a gennaio e febbraio con un indice destagionalizzato superiore all'1,3% al livello medio precedente; segnali positivi arrivano anche dall'indice del terziario. Tutti elementi che lasciano ritenere che la previsione di crescita per il 2019 sia equilibrata e la conferma in tal senso è arrivata dall'Ufficio parlamentare di Bilancio che ha validato il quadro programmatico". Le nostre stime sono quindi "coerenti".

DEBITO - "Nel Def delineiamo un percorso che comporta la piena sostenibilità del debito", ha detto il ministro, non siamo davanti a variabili che indicano un andamento con "una crescita esplosiva" ma che "indicano una sua riduzione".

SBLOCCA CANTIERI - Sul dl Crescita e Sblocca-cantieri "si stanno chiudendo tutte le bollinature" ha aggiunto Tria, per il quale - in tema di privatizzazioni - "valutiamo di mettere sul mercato parti di quanto detenuto dallo Stato senza mettere in discussione il controllo delle partecipate del settore pubblico, si stanno vedendo le possibilità". Ma "non mi pare il caso di anticipare nulla per evitare turbative di mercato".

TRASPORTO PUBBLICO - "Sul trasporto pubblico locale bisognerà fare qualche intervento in sede di assestamento di bilancio, sono necessari circa 300 milioni" ha detto il ministro. Quanto alle risorse, ha osservato, "anche se lo spread non è diminuito come sarebbe stato auspicabile, prevediamo che possano esserci alcuni risparmi da pagamento degli interessi sul debito rispetto alle stime di bilancio, oltre ad altri risparmi: penso che si potrà intervenire".

 

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