17 novembre 2019

Castelfranco

Asolo chiede a Regione e Ministero misure contro la cimice asiatica

Ingenti perdite all’agricoltura asolana hanno indotto il sindaco Migliorini a chiedere un intervento

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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ASOLO – La diffusione della cimice asiatica sta mettendo in ginocchio molti produttori agricoli anche nell’Asolano, in particolare, i coltivatori di pere, kiwi, pesche, ciliegie e piante da vivaio. Una situazione che ha indotto la Municipalità a sottoscrivere l’appello di Coldiretti Veneto e Anci Veneto, rivolto a Regione e ai Ministeri competenti perché siano avviate azioni concrete di contrasto alla presenza del famigerato insetto.

"Servono misure straordinarie e urgenti - ammonisce il sindaco del Comune di Asolo, Mauro Migliorini -, affinché l’invasione sia fermata prima della scomparsa di un intero settore. La questione è di valenza economica e soprattutto ambientale, interessa non solo le colture agricole ma anche la collettività. La condivisione del documento è un atto di responsabilità nei confronti del territorio e della gente che lo abita".

Nel documento viene chiesto che: “… siano intraprese iniziative su scala nazionale e regionale volte alla sensibilizzazione delle istituzioni, affinché sia realizzato un serio piano di contrasto contro alla diffusione della cimice, con adeguata copertura finanziaria al pari di altre calamità che hanno colpito il paese". Da rilevare che in Veneto sono stati stimati danni per almeno 100 milioni di euro su vivai e varie coltivazioni.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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