22 agosto 2019

Aspettando Tonon

Categoria: Notizie e politica - Tags: Roberto Tonon; Vittorio Veneto

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Emanuela Da Ros | commenti |

Il comune di Vittorio Veneto che ospita quasi 30 mila persone e (malvolentieri, e temporaneamente) qualche decina di profughi è - a volte - particolarmente teatrale.

Le pièce (leggi: alcuni comunicati stampa) che mette in scena richiamano un genere di rappresentazione che personalmente trovo irresistibile: quello dell’assurdo.

Se Beckett vivesse ora tra queste colline secondo me bisserebbe il successo di Aspettando Godot con un’opera altrettanto preziosa: Aspettando Tonon.

D’accordo: il preambolo suona un po’ come un si alzi il sipario, ma ora inizia l’atto unico.

Quello di stamattina. Quello che vede il comune di Vittorio Veneto (il mio, ndr per i non-concittadini) scrivere che ieri sera il sindaco Tonon e il suo vice e altri sindaci della zona sono andati a cena, alle Macine (il cs è così ben fatto che c’è pure il nome del ristorante), insieme a Roberto Reggi, che è il direttore dell’Agenzia del Demanio.

Voi direte: dov’è la notizia? il comune si prende la briga di redigere un comunicato stampa (con foto allegata) per informare i vittoriesi che c’è stata una cena?

Calma.

Siete impazienti: aspettate il colpo di scena.

Questo (cioè la motivazione della cena) arriva con un virgolettato, che è la battuta clou dell’attore protagonista (Roberto Tonon):

 

"Un incontro conviviale in un clima gioviale, ma molto importante politicamente perché ci ha permesso di sottoporre a Roberto Raggi alcune problematiche dei nostri Comuni. Ne ha preso buona nota, garantendoci il suo personale interessamento."

 

Applausi a scena chiusa. E un dubbio dietro le quinte: chi ha pagato la cena? si è fatto alla romana o alla vittoriese? e, se si è fatto alla vittoriese, com’è andata?



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