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11 dicembre 2018

Treviso

Ater, 2016 positivo: un milione di utile e riduzione morosità

Tra gli obiettivi recupero degli alloggi sfitti e riqualificazione

Isabella Loschi | commenti |

Ater

TREVISO - Oltre un milione di utile nel 2016 e un recupero del 20% della morosità. E’ questo il bilancio dell’Ater che lo scorso anno ha lavorato in una logica di orientamento al risultato economico, contenimento dei costi.

“Rispetto al passato, il 2016 si è contraddistinto per il “cambio di passo” - ha commentato Luca Barattin, commissario dell’azienda dall’ottobre 2015 - impegnandosi sul duplice versante: maggiore trasparenza nei rapporti con gli inquilini e la valorizzazione del patrimonio esistente”.

L’Ater è presente in 64 dei 95 comuni della provincia di Treviso e gestisce oltre 6.000 alloggi. Tra gli obiettivi del 2016 il potenziamento del recupero della morosità, con l’istituzione dell’albo dei legali esterni, finalizzato ad integrare l’azione interna, che ha dato buoni frutti già nel primo semestre del 2017. Un centinaio di inquilini, sui circa cinquecento destinatari di solleciti o diffide, ha regolarizzato la propria posizione, versando, anche a rate, gli arretrati. “Sono anche state avviate attività volte ad aiutare gli inquilini realmente impossibilitati a pagare il dovuto -spiega l’ente - proponendo dei piani di rientro del debito, in relazione alle possibilità economiche dell’inquilino. Viceversa è previsto un contrasto fermo nei confronti dei furbetti, ovvero a coloro che avendone la disponibilità non corrispondono all’Ater né canoni né spese”.

L’Ater nel 2016 ha anche avviato una campagna di ristrutturazione degli alloggi e approvato progetti esecutivi per le manutenzioni da completarsi nel 2017 con l’obbiettivo di mettere a disposizione degli utenti il maggior numero possibile di alloggi, andando incontro alla crescente domanda e al tempo stesso di introitare i canoni relativi. Importante è stato l’impegno posto nelle attività tecniche programmatorie, per una nuova “progettazione sociale” dell’abitare volta alla rigenerazione urbana mediante attività di recupero e rivalorizzazione del patrimonio in gestione. “L’impegno attivo nel 2016 dei nostri tecnici ai gruppi di lavoro internazionali e la partecipazione ai bandi della Comunità Europea, ci hanno permesso nel 2017 di accedere ai finanziamenti europei che ci consentiranno di ristrutturare circa 90 alloggi”, spiega Barattin.

 



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Isabella Loschi

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