08 dicembre 2019

Oderzo Motta

Autista minacciata, "Mom ha fatto la sua parte"

Colladon (Mom): Siamo impegnati con vigilantes armati e con sistemi di allerta anti aggressione. Ci aspettiamo coesione dal sindacato

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Autista minacciata,

TREVISO - Autista minacciata e problema della sicurezza sul posto di lavoro, scende in campo anche "Mobilità di Marca".

L'azienda Mom, in merito all’episodio di aggressione denunciato da un’autista di un mezzo del TPL avvenuto in data odierna, esprime la sua più totale solidarietà e vicinanza alla lavoratrice coinvolta.

La società sta raccogliendo testimonianze interne al fine di ricostruire l’accaduto e si affida alle Forze di Polizia, intervenute sul posto, per appurare i fatti.

“La degenerazione della situazione dei trasporti pubblici sul fronte sicurezza è sotto gli occhi di tutti. MoM – afferma il presidente Giacomo Colladon - in questo campo ha deciso di fare un passo in avanti, ha investito risorse proprie garantendo agli accertatori, che rappresentano il personale più esposto, l’accompagnamento di vigilantes armati , garantendo maggiore tutela ai passeggeri e agli autisti.

Certo si tratta di risorse limitate, ma sarebbe impensabile pagare 400 uomini e metterne da domani uno per bus. Abbiamo dato un segnale chiaro, noi non stiamo a guardare, ma le aziende di trasporto non siano lasciate sole, poiché il nostro compito è trasportare passeggeri, spetta ad altri la tutela dell’ordine pubblico”.

“Spiace tuttavia notare che un terreno che dovrebbe vederci mentre serriamo i ranghi e ci poniamo tutti uniti, diventi invece campo per attacchi strumentali.

Abbiamo dimostrato che ci siamo ben accollati l’onere della sicurezza pagando telecamere e vigilantes, ma anche introducendo innovativi sistemi tecnologici. Abbiamo già dotato i nostri accertatori di una App con tasto anti aggressione, quindi ciò che chiede FIT-CISL, non solo esiste già ma lo abbiamo già in dotazione da mesi e stiamo lavorando per estenderlo a tutto il personale”.

Ci corre l’obbligo di ricordare che invece, la prima settimana di servizio della vigilanza privata si è dimostrata una misura efficace soprattutto per dare maggiore presidio e serenità nelle zone marginali ritenute più esposte. Non a caso il personale è stato dirottato sugli assi Treviso/Padova, Treviso/Portogruaro, Montebelluna/Bassano e Castelfranco/Padova.

Presidiati anche alcuni piazzali e autostazioni. Questi i numeri relativi ai prime 5 giorni di effettivo servizio:

Numero totale
Passeggeri controllati: 733
Sanzioni: 28
Linee controllate: 17
Corse controllate: 111

 

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