18 novembre 2019

Nord-Est

Autonomia, Zaia incontra i neoparlamentari: "Aspettiamo il nuovo Governo, poi chiudiamo"

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Il presidente del Veneto Luca Zaia ha incontrato oggi, lunedì, a Venezia, un cinquantina tra i 72 parlamentari neo eletti per illustrare il percorso avviato per l'autonomia regionale. Zaia era accompagnato dai docenti e tecnici che hanno sviluppato la trattativa con il Governo che ha portato ad un preaccordo.

 

Il presidente ha ripercorso le date che hanno portato al referendum per il quale i veneti hanno chiesto l'autonomia in base all'articolo 116 della Costituzione fino alla discussione con il Governo. "Di fatto con questo percorso - ha detto Zaia - ha portato a decidere dal basso ciò che non veniva fatto dall'alto. Non solo abbiamo fatto il referendum - ha ricordato - ma abbiamo fatto un percorso legislativo che ha coinvolto, proprio con una legge, il Consiglio regionale toccando tutte le 23 materie su cui si può agire"

 

 "Abbiamo consolidato il rapporto con il Governo - ha proseguito - portando a casa intanto cinque materie; ora attendiamo il nuovo Governo per sviluppare la trattativa su tutti gli articoli per poi andare in Parlamento, nelle due camere, perché il percorso venga chiuso".

 

 

"Ho invitato qui i parlamentari eletti in Veneto e i veneti eletti altrove per ricordare loro che rappresentano una Regione che mette al primo posto delle aspettative l'autonomia. Spero quindi che la squadra veneta si faccia sentire, in una sorta di 'no fly zone' che va al di là delle appartenenze politiche, anche perché da ministro, ho visto che altre squadre, in maniera trasversale, si sanno far sentire", ha aggiunto il governatore.

 

Zaia, dopo aver aver ripercorso l'iter dell'autonomia, a partite dalla legge del 2014 e fino all'esito del referendum dell'ottobre 2017, ha spiegato che "non esiste un soggetto politico, in Veneto, che abbia il 58% per cui significa che questa partita riguarda noi tutti e, se vogliamo rispettare i Veneti, nelle loro provenienze politiche diverse, di mezzo c'è questa partita, che è la partita del Veneto. E se non ci sono i numeri per fare un Governo, possiamo dire che i numeri per fare l'autonomia, invece, ci sono tutti".

 

 

l presidente del Veneto, dopo aver ricordato che, nella legge referendaria, il Veneto ha previsto di andare a trattare sulla base di una legge, ha rimarcato che "questa legge, di 66 articoli, c'è e parla chiaramente di tutte e 23 le materie che richiediamo. La trattativa con il Governo è iniziata e ha portato a una pre-intesa quadro, in cui abbiamo consolidato il metodo di lavoro sulle prime cinque materie, sulle quali non consideriamo comunque concluse le trattative. Attendiamo adesso l'insediamento del nuovo Governo per ripresentare la legge e continuare le trattative, perché vogliamo, su tutte e 23 le materie, arrivare all'intesa col Governo, per il rinvio alle Camere e la modifica della Costituzione per la Regione Veneto". "E' l'avvio - ha concluso Zaia - di una stagione referendaria che ha visto Lombardia ed Emilia Romagna aggregarsi a noi, con Piemonte, Puglia, Toscana e Campania che hanno iniziato il loro percorso: è l'ossatura di un un'Italia federale che prende sempre più forma".

 

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