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22 ottobre 2017

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Bambini autistici, 125 casi nell'Ulss7

Prosegue il progetto di inclusione scolastica

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PIEVE DI SOLIGO - Nel territorio dell’Ulss 7 sono 125 i bambini e gli adolescenti con disturbi dello spettro autistico seguiti dai Servizi per l’Età Evolutiva dell’Azienda socio sanitaria e dai Presidi di Riabilitazione de “La Nostra Famiglia”. Per quanto riguarda l’inclusione scolastica nell’anno scolastico 2015-16 sono, complessivamente, 95 i bambini e ragazzi che presentano questo tipo di disturbo seguiti, nelle scuole del territorio dell’Ulss 7, da insegnanti di sostegno e addetti all’assistenza. La specificità dei bisogni di questi bambini e la varietà dei quadri clinici richiedono che gli operatori e gli adulti che nei diversi contesti si occupano di loro sviluppino conoscenze e competenze approfondite che consentano di relazionarsi in modo appropriato. Per migliorare l’inclusione scolastica dei ragazzi con disturbi dello spettro autistico è di fondamentale importanza l’attività di formazione rivolta ad insegnanti, addetti all’assistenza e famiglie, che prosegue, nell’ambito dell’apposito progetto, anche per l’anno scolastico 2015-2016.

 

Il progetto, di durata triennale, è mirato a dare una risposta concertata ed efficace alla tematica dell’autismo: si tratta di un’ iniziativa cui partecipano tutti i soggetti coinvolti nei percorsi formativi, educativi e riabilitativi: Ulss 7, Ambito Scolastico Territoriale di Treviso, Centro Territoriale per l’Inclusione di Conegliano, Pieve di Soligo e Vittorio Veneto, Nostra Famiglia di Conegliano-Pieve di Soligo, Fondazione Oltre il Labirinto onlus e A.N.G.S.A. Treviso Onlus (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici).

La collaborazione fra tutti i soggetti coinvolti, a diverso titolo e ruolo, nell’approccio educativo con i bambini e gli adolescenti che presentano un disturbo dello spettro autistico costituisce la condizione imprescindibile per favorire il loro sviluppo globale e inclusione sociale e rappresenta il valore aggiunto che caratterizza il progetto formativo. I risultati del progetto negli anni precedenti sono stati oggetto di un’attenta analisi che ha evidenziato, accanto a una elevata partecipazione del personale educativo e assistenziale che opera nella scuola, un evidente miglioramento e consolidamento nelle competenze degli operatori nell’affrontare la complessità delle dinamiche, sociali, educative e didattiche che i bambini presentano questo disturbo pongono. Ciò si è tradotto in numerose esperienze di inclusione che costituiscono buone pratiche che il progetto di quest’anno intende valorizzare e utilizzare a scopo formativo e didattico

 

Il progetto elaborato per l’anno scolastico 2015-16 presenta dunque alcune novità: in primo luogo, l’attività formativa sarà rivolta in modo particolare agli insegnanti e agli addetti all’assistenza che non hanno finora avuto esperienza con alunni con disturbi dello Spettro Autistico, senza escludere naturalmente la partecipazione di altri insegnanti interessati. Inoltre, l’attività sarà articolata, quest’anno, per ordine di scuola, al fine di affrontare i bisogni specifici del bambino, dell’adolescente e della sua famiglia nelle diverse fasi dello sviluppo. Attenzione particolare sarà inoltre riservata agli alunni ad alto funzionamento e alle problematiche legate al passaggio dalla scuola secondaria superiore all’età adulta.

 

L’attività di formazione inizierà il 13 gennaio, con quattro lezioni frontali, aperte agli insegnanti, al personale di assistenza, agli operatori dei servizi e ai genitori; seguiranno otto laboratori con esercitazioni pratiche e, contemporaneamente, attività di tutoring sul campo per alcuni team di insegnanti che seguono alunni con disturbi dello spettro autistico. Come negli scorsi anni, il percorso formativo si articola dunque lungo un continuum in cui i contributi teorici vengono tradotti in modalità fortemente operative e orientate a individuare buone pratiche educative.

 

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