22 agosto 2019

La bambola con i brufoli (di serie)

Categoria: Altro - Tags: Lammily, Barbie, Renzi, Canone Rai

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Emanuela Da Ros | commenti | (4)

Oh mamma! Quante notizie! Una girandola fan-ta-sma-go-ri-ca di novità ci allieterà questo fine settimana.

E io vorrei proprio condividere questo orgasmo di news, ma mi viene il fiatone solo a pensarci.

Comunquesia saltiamo i preliminari e enumeriamo.

1. A 55 anni dalla nascita (meglio: dall'uscita sul mercato) della Barbie (Quella che ha fatto impazzire generazioni di figlie poi diventate mamme) è nata Lammily. Si tratta di una bambola- ideata (ma ci frega di saperlo?) dall'artista Nickolay Lamm - che non ha le misure-vitino-di-vespa-tette-a-spillo- della "classica" Barbie, ma equilibri anatomici più vicini a quelli delle adolescenti-tipo. A parte le misure e le fattezze para-realy (panzetta vagamente flaccida, polpaccini ellenistici, seno moscetto, punto vita poco punto), Lammily ha tutti gli accessori che ci manca(va)no: strisce di cellulite da applicare dove lo desideriamo; brufoletti adesivi da spiccicare qua e là; smagliature da sistemare all'interno o all'esterno delle cosce. Eccetera. Lammily pare destinata a diventare l'alternativa poco seduttiva alla Barbie. Non ci credete? Be': i numeri dicono che il suo creatore in otto - dico otto - giorni ha registrato l'ordinazione di 17 mila bambole.

2. Se siete tra i furbotti che non pagate il Canone Rai, sappiate che alla Camera oggi è stato presentato un emendamento che capovolge il concetto di Canone Rai. Mi spiego (anzi: tento di). Dal prossimo anno, in teoria, tutti dovranno pagare il canone Rai insieme alla bolletta della luce. Chi proprio non ha una tivù, uno schermo, un monitor, lo dovrà dimostrare (con tanto di dossier) e allora - solo allora - sarà esentato dal pagamento. Se la legge passasse (c'è chi sta già battagliando contro) saremmo forse il primo paese ad avere una tassa fissa sulla tivù. Sia che ce l'abbiamo, sia che l'abbiamo defenestrata anni fa. E' un po' come se tutti dovessero pagare la tassa sulla casa: che uno ce l'abbia o meno, intanto paga. Poi ha tutto (?) il tempo per dimostrare il contrario. (Commento: siamo buffi, lo so).

3. Finalmente il digitale è arrivato all'Ave Maria. Da pochi giorni è in commercio il primo rosario digitale. Si chiama Laudamus e, come recita la campagna pubblicitaria che lo veicola, il prodotto - rigorosamente Made in Italy - potrà diventare il vostro compagno nella recita delle preghiere. Laudumus è un prodotto certificato Mondo Chiesa.

4.5.6.7.8.9.10. Crolla un pezzo del soffitto degli Uffizi (colpa di un operaio che ha esagerato col martello); a Venezia sono vietati i trolley (i fa massa casìn): Alonso corre per l'ultima volta con la Ferrari; i cavolfiori di mio padre sono teneressimi anche a vapore; il sindaco di Vittorio Veneto, Tonon, vende la Mafil che aveva comprato l'ex sindaco Scottà (ma quanto è bello fare shopping con i soldi dei tuoi cittadini?); il primo pacchetto di spinelli si chiamerà Marley e. E la mia vicina di casa ha la tosse. Ma leggera. Niente di che.

Buona domenica!



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17 mila ordinazioni? forse pensavano fosse una bambola gonfiabile.

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Orpo... Michele... l'ho ordinata anch'io... Ma non è gonfiabile? Azz...

Non ho il televisore da 25 anni e mi toccherà pure pagare la tassa. In realtà non sono contro le trasmissioni televisive, ma sono sconcertato dal fatto che i programmi siano decisi da 5 persone. Il TG spalmato dalle Alpi alle Piramidi è "impaginato" da 8 persone che decidono cosa "mostrarci" attraverso un mezzo che è passivo e ipnotico. E queste 8 persone non sono vecchi saggi o intellettuali, ma clientele di partito scelte dal CDA sulla base di equilibri politici parlamentari. La modestia giornalistica di Vespa è evidente, ma la politica l'ha sempre sostenuto.

Queste 8 persone "mostrano" il divorzio immediato e i gay pride mentre non fanno vedere chi perde il lavoro, la casa, chi si spara o i finanziamenti di miliardi di euro dello Stato per salvare le banche. Nemmeno un cenno sulla soppressione dei licei classici che invece lo stesso Gentile aveva pensato come scuola per la formazione della classa dirigente.

Ore su Salvini dai ROM e non un cenno sul fatto che ci sono quasi 6 miliardi di stipendi in meno -e quindi meno consumi.

A casa mia solo stampa, che non è molto meglio, e la rassegna stampa radiofonica di Massimo Bordin poco sotto gli 80 anni su RadioRadicale (Stampa e Potere). E Repubblica con l'editoriale di oggi di Scalfari scopre "le nuove povertà che bussano alla nostra porta". Dov'era gli anni scorsi? Al Bar?

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Hai ordinato la bambola, Mario? nonostante il bersaniano: “…siam mica qui a pettinare le bambole…”?

Sulla informazione non vedo dove stia la tua scoperta sensazionale. Da che mondo e mondo e ad ogni latitudine la informazione, primario strumento di potere, è stata dominata dai potenti; con “intensità di pilotaggio” variabile. In Corea del Nord, per dire, l’informazione è ancora più pilotata che in Italia.

D’altronde, secondo te, è nella facoltà dell’uomo di essere esaurientemente informato su tutto e di tutto? al massimo in modo parzialissimo e limitatissmo e su questa scadente qualità di informazione egli poi costruisce le sue opinioni. Facile immaginare il relativismo che ne vien fuori!

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ah ah ah :-) Le metafore di Bersani non le capisce nessuno :-)

Eh... Michele... Non è che scopro oggi che l'informazione spesso è manipolata, ma volevo solo dire che è manipolata da 5 persone. Forse alcuni pensano a complotti planetari, ma sono solo 5 sfigati.

Weh... son mica qui a lucidar le scarpe...

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