21 novembre 2019

Esteri

Bangladesh, otto arresti per il crollo dell'edificio che ha fatto più di 300 morti

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DACCA - Otto persone sono state arrestate per l'incidente avvenuto nella periferia di Dacca, in Bangladesh, dove un edificio di otto piani è crollato mercoledì provocando la morte di almeno 334 persone. Lo riferisce l'agenzia di stampa bengalese Bss sottolineando che oltre 1.410 persone sono state estratte vive dalle macerie.

Si teme che molte altre siano ancora intrappolate. Fra gli arrestati vi sono ingegneri del comune, proprietari delle fabbriche tessili che si trovavano nell'edificio crollato e loro familiari.

Tra questi in manette sono finiti i proprietari di due stabilimenti tessili situati nell'edificio, accusati di avere costretto i dipendenti a lavorare dopo che, il giorno prima della tragedia, nel palazzo si erano formate delle crepe. All'interno del Rana Plaza building si trovavano numerosi stabilimenti tessili, banche e negozi. L'edificio è crollato mentre erano in corso lavori per la costruzione di un nono piano.

La Bangladesh Garment Manufacturers and Exporters Association, ha sottolineato il capo dell'associazione, Atiqul Islam, aveva esortato i due a consegnarsi dopo che migliaia di lavoratori erano scesi in piazza per chiedere giustizia. Sono almeno 324 i corpi che sono stati estratti dalle macerie, mentre i sopravvissuti per il momento sono 2.408, ma le ricerche continuano. La polizia, ha ricordato il ministro dell'Interno dello stato, Shamsul Haque Tuku, sta ancora cercando il proprietario dell'edificio, accusato di avere utilizzato materiali per la costruzione sotto gli standard.

A seguito del drammatico incidente, i dimostranti hanno dato il via alla protesta bloccando le strade. Oltre 4mila fabbriche di abbigliamento locali hanno preferito chiudere per il fine settimana.

(Adnkronos/Dpa)

 

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