10 dicembre 2019

Nord-Est

Baruffe sul Canal (delle grandi navi)

Zaia soddisfatto. Bettin parla di "blitz di Ferragosto"

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Gianfranco Bettin

VENEZIA - La battuta è pessima, ma ci sta: "Non c'è...Concordia in laguna". A Roma il Comitatone (si chiama proprio così) oggi ha deciso l'escavazione del nuovo canale Contorta-Sant'Angelo per il passaggio delle grandi navi verso il Porto di Venezia.

Una scelta che ghe piase al governator Luca Zaia, ma che fa incazzare verde l'ex vicesindaco Gianfranco Bettin, per non parlare del presidente Testa el Comitato No Grandi Navi.

Zaia. Per Luca Zaia è stata una decisione unanime quella di inviare da subito il progetto del canale Contorta - Sant'Angelo alla valutazione di Impatto Ambientale. "Soprattutto - ha evidenziato il governatore - c'è stata unanimità sul fatto che le Grandi Navi (sopra le 40 mila tonnellate) debbano uscire dal bacino di San Marco e dal canale della Giudecca. Per quanto riguarda i tempi - ha concluso Zaia - essi sono quelli della burocrazia."

Bettin. Il canale Contorta, per Gianfranco Bettin (in foto), realizza invece il sogno dei soliti poteri forti.
"Come volevasi dimostrare - ha detto l'ex vicesindaco - il blitz di Ferragosto, con cui si è convocato il Comitatone per decidere sulle grandi navi, si è concluso come, da facili profeti, avevamo denunciato: con la scelta di sottoporre a Valutazione di Impatto Ambientale il solo progetto dello scavo del Canale Contorta-Sant'Angelo. Una scelta compiuta in assenza di una democratica rappresentanza del Comune".
"Ministeri ed Enti che sono stati fino al collo condizionati dalla cricca del Mose - insiste Bettin -decidono ancora una voltasulla testa della città, la cui amministrazione, per esplicita conferma della stessa Procura, in quanto tale è stata del tutto
estranea allo scandalo Mose. Una vera beffa, corredata di danni enormi". Per Bettin, "si realizza così il sogno di certi poteri forti e di tutti i poteri marci: comandare su Venezia senza mediazioni, senza confronti o controlli da parte di un'amministrazione eletta.

Il Comune di Mira. Anche il comune di Mira ha bocciato la delibera del Comitatone che pur lasciando aperte le prospettive per gli altri progetti privilegia di fatto la scelta del Canale Contorta. Il rischio?
Per il vice sindaco Nicola Crivellaro e l'assessore all'urbanistica Luciano Claut la decisione potrebbe portare l'Unesco a ritirare il suo riconoscimento a Venezia se l'attracco delle navi da crociera non dovesse traslocare fuori della laguna. Mira ha ribadito la sua proposta che prevede uno scalo in bocca di porto di Lido, agganciandosi all'isola artificiale già realizzata per il sistema Mose. Questa opzione ha molti aspetti positivi sul fronte ambientale, sul quello logistico e anche per quanto riguarda il costo di realizzazione.

Comitato No Grandi Navi. "Se qualcuno vuole trasformare la laguna di Venezia in una Val di Susa questa è la strada". Questo il commento di Silvio Testa, portavoce del Comitato No Grandi Navi, alla decisione di far partire da subito la valutazione di impatto ambientale per la realizzazione del canale Contorta, come via alternativa al passaggio davanti a San Marco. "La lezione del Mose non ha insegnato niente a nessuno - rincara -. Si va avanti con scelte verticistiche, colpi di mano, forzature. Evidentemente anche nel contesto veneziano Renzi ha svelato il suo volto antidemocratico".

 

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