15 settembre 2019

Mogliano

BATTOCCHIO CI RIPROVA PER LA SECONDA VOLTA

Tenta di impiccarsi in carcere: salvato all’ultimo secondo

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Mogliano - Daniele batocchio ci ha riprovato e, forse, ci riproverà.

L’uomo ha tentato ancora una volta di togliersi la vita in carcere a Treviso. Mestrino di 49enne di Mestre ma residente a Marocco di Mogliano, è detenuto per l’omicidio della moglie: in quell’occaisone tentò di impiccarsi.

Sabato ci ha riprovato alla stessa maniera. Il tentativo non gli è riuscito perchè il personale di Santa Bona lo teneva d’occhio: necessaria un’operazione chirurgica.

Le condizioni dell’uomo sono state riportate alla normalità ma lui continua a ripetere che vuole morire e che tenterà finchè ci riesce. La tragedia era avvenuta tra l’11 e il 12 di gennaio, nella notte.

La moglie era morta nel letto soffocata nel sonno con un cuscino, mentre il marito aveva tentato di impiccarsi nella cucina della casa in cui dormiva il figlio più giovane della coppia, di 11 anni.

Daniele Battocchio è un 49enne veneziano, commerciante all’ingrosso di tessuti, titolare della Modantex srl con sede a Gardigiano di Scorzè; abitava a Marocco di Mogliano in piazza Sant’Antonio 14 ed era sposato con Cristina Prior da 25 anni.

Nel frattempo ha lasciato due lettere prima di tentare venerdì notte, per la seconda volta, di impiccarsi con una corda formata da lacci da scarpe.

Le lettere sono state sigillate e inviate immediatamente in Procura: forse contengono la spiegazione al nuovo disperato gesto di Battocchio.

Un gesto che il 49enne ha già detto di voler ripetere.

A questo punto diventa sempre più probabile il trasferimento in un ospedale psichiatrico giudiziario.

Quello più vicino è a Montelupo Fiorentino

 

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