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21 settembre 2018

Italia

Benzina alle stelle, mentre le accise (e le promesse di eliminarle) rimangono

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“Via le accise sulla benzina al primo consiglio dei ministri”. Era il 1 marzo 2018 quando Matteo Salvini, con un video su YouTube, ha annunciato che avrebbero tolto le accise sulla benzina. E che lo avrebbe fatto subito, appena eletto, al primo consiglio del ministri. “Non pagheremo più le tasse più alte dìEuropa sulla benzina - aveva dichiarato in campagna elettorale - Accise di 80 anni fa con il governo Salvini non ci saranno più”.

 

A distanza di oltre tre mesi dall’insediamento del governo, però, le accise rimangono, mentre il prezzo del carburante è salito alle stelle. I primi di settembre un litro di benzina è arrivato a costare fino a 1,9 euro mentre il diesel ha toccato l’1,8 euro al litro. Se il rialzo è dovuto al prezzo industriale delle materie prime, la promessa di tagliare le accise per ora rimane tale. Una promessa. Che Salvini ha rifatto lo scorso agosto, ridimensionando però i tempi: da un “subito” si è passati a un “entro l’anno”.

 

Ad annunciare l’imminente sforbiciata alle accise è  oggi anche il sottosegretario all’Economia Massimo Bitonci, che in un’intervista al Messaggero ha dichiarato: "Presenteremo martedì una proposta che, peraltro, Matteo Salvini già conosce. Ci sarà come detto un primo sfoltimento delle accise sulla benzina, cancelleremo quelle più datate nel tempo".

Ma per sapere di quanto saranno tagliate è ancora presto: "Stiamo ancora facendo i conteggi. Sarà un primo segnale". Un primo passo quindi, rispetto a quanto scritto nel contratto di governo, dove si parla di cancellare tutte quelle voci "anacronistiche" che risalgono addirittura alla guerra di Etiopia e che valgono, secondo i calcoli dei consumatori, fino a 20 centesimi al litro. "È un tema - spiega Bitonci - che sta molto a cuore a Matteo Salvini".

 

 

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