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16 dicembre 2018

Nord-Est

Bidello violenta bambina per 11 anni e la minaccia di morte, condannato a 9 anni di carcere

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Ha violentato la figlia, che la moglie aveva avuto da una precedente relazione e che lui aveva adottato, per undici anni, da quando lei ne aveva solo sei. Ora per uomo di 41 anni, nativo di Palermo e residente a Vicenza, la condanna, in Cassazione, è diventata definitiva. I poliziotti della squadra mobile del capoluogo berico lo hanno arrestato ieri, lunedì, e poi accompagnato nella casa circondariale San Pio X, dove sconterà 9 anni e 6 mesi per violenza sessuale aggravata e continuata.

 

L'uomo, che da qualche anno lavorava come bidello in in istituto comprensivo scolastico del capoluogo berico, ha sempre negato ogni responsabilità, ma non è stato creduto. Oltre alla condanna ha perso la potestà genitoriale (anche nei confronti dei due bambini piccoli avuti dalla successiva relazione con una donna vicentina) e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e da strutture frequentate da minori.

 

I fatti, secondo quando ricostruito dalla polizia, sono avvenuti a Palermo dal 1997 al 2008, secondo il racconto che la ragazzina, ora adulta, aveva fatto prima alla madre. La denuncia di quest'ultima è stata presentata alla Questura della città siciliana, anche se la coppia con la bambina si era già trasferita a Vicenza. Secondo quanto emerso, il 41enne, ha commesso le violenze ripetutamente minacciando anche di ammazzarla qualora avesse osato raccontare il tutto a qualcuno. Solo dopo anni la ragazzina ha trovato il coraggio di parlare ed è partita l'inchiesta che ha confermato le violenze sessuali, confermate anche in appello e in cassazione.

 

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