08 dicembre 2019

Nord-Est

Bimbo necessita trapianto, coda a traghetto lo blocca

Necessario l'intervento della polizia

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Bimbo necessita trapianto, coda a traghetto lo blocca

VENEZIA - L'intervento della polizia ha permesso di velocizzare al Lido di Venezia l'imbarco nel ferryboat, con corsia preferenziale, a una famiglia con un bambino di tre anni che doveva raggiungere l'aeroporto di Tessera per prendere un aereo per Londra dove il piccolo era atteso per un trapianto. Il fatto, riferisce la Questura lagunare, è accaduto domenica pomeriggio.

 

Alla sala operativa della polizia è giunta la richiesta di aiuto di un uomo, il quale spiegava concitatamente di trovarsi a Malamocco e di avere urgenza di imbarcarsi nel ferryboat dell'Actv. L'uomo ha raccontato anche di non poterlo fare per un rifiuto del personale del traghetto. Secondo l'azienda di trasporto - interpellata oggi - in realtà si è trattato di una lungaggine di tempi, perché mentre era in corso il controllo del documento per dare corso alla priorità la stessa centrale operativa dell'Actv dava consenso all'imbarco immediato. Dopo la telefonata dell' uomo, sul posto è subito andata una 'volante': agli agenti l'uomo ha spiegato che il figlio di tre anni, affetto da una grave malformazione cardiaca e già portatore di bypass ventricolare, era in attesa di subire un trapianto di cuore e polmoni in una clinica londinese ed aveva quindi urgenza di recarsi all'aeroporto per imbarcarsi sul primo volo disponibile. Ha aggiunto inoltre di essere giunto il giorno prima al Lido per far visita al nonno, proprio in prospettiva del prossimo intervento, e di non aver fatto in tempo a fare la prenotazione per il traghetto. Tra l'altro, ha spiegato il genitore, mancando ormai da Venezia da molto tempo, non aveva pensato alle file, spesso lunghissime, che si creano per l'imbarco.

 

A riprova delle proprie affermazioni, il padre ha mostrato agli agenti documentazione e certificazioni mediche compresa l'impegnativa del medico per l'intervento chirurgico, oltre ai biglietti per il volo. Di fronte a tale situazione, gli agenti hanno interpellato i colleghi della sala radio della Questura che hanno contattato a loro volta la sala operativa dell'Actv illustrando la situazione al funzionario di turno. Quest'ultimo, ha quindi disposto affinché il personale addetto alla biglietteria del ferry emettesse subito i titoli di viaggio per la famiglia e la imbarcasse con corsia preferenziale. In tal mondo il bimbo, con i genitori, ha potuto raggiungere in tempo l'aeroporto ed imbarcarsi per Londra.

 

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